Perlage non è solo un nome nel mondo del vino, è una vera e propria dichiarazione di intenti e un esempio di impegno per l’ambiente e per la qualità. La sua storia inizia nel 1985, quando la famiglia Nardi, composta dai sette fratelli, dal padre Tiziano e dalla madre Afra, decise di intraprendere un percorso rivoluzionario per il territorio della Riva Moretta, un vigneto nel cuore della zona del Prosecco Superiore DOCG. All’epoca, l’idea di coltivare la vite in modo biologico sembrava un’impresa ardita e coraggiosa, un’idea lontana dal concetto dominante di produzione industriale e massificata del vino. Ma questa famiglia ha creduto fin da subito che l’autenticità e la qualità del vino non si potessero separare dal rispetto per la terra.
L’approccio di Perlage alla viticoltura è quindi pionieristico, tanto che l’azienda ha scelto di seguire metodi biologici fin dai suoi inizi, unendo la memoria della tradizione con l’eleganza della modernità. Il percorso verso il biologico è stato affiancato da un sempre crescente interesse per la biodinamica, un metodo che prevede il rispetto assoluto dei ritmi della natura, la valorizzazione della vita del suolo e la promozione della biodiversità. In questo modo, ogni vite diventa non solo un elemento produttivo, ma una parte integrante di un ecosistema che viene curato e rispettato.
Il lavoro del viticoltore biologico o biodinamico in Perlage è, infatti, un atto di vera e propria collaborazione con la natura. Il viticoltore non è più visto come colui che “domina” la terra, ma come una figura che coopera con l'ambiente circostante, favorendo la sua salute e sostenibilità. Ogni intervento sui vigneti è pensato per mantenere l’integrità dell’ecosistema e la sua straordinaria forza vitale. Questo si traduce in un attento utilizzo di tecniche di coltivazione che riducono al minimo l’impiego di chimici, trattamenti invasivi e pesticidi. L’idea è quella di creare un equilibrio armonioso tra l’uomo e l’ambiente, rispettando i cicli naturali e prendendosi cura delle risorse naturali senza compromettere la qualità della vita.
Perlage è riuscita a raggiungere un delicato equilibrio tra innovazione e tradizione, dove ogni bottiglia di Prosecco racconta una storia che non solo parla di un territorio, ma della filosofia agricola che guida ogni scelta dell’azienda. La combinazione di tradizione e innovazione permette a Perlage di essere sempre all’avanguardia, ma con un forte legame alle sue radici. In particolare, la glera, il vitigno simbolo del Prosecco, viene trattato con cura per preservarne la freschezza, l’aromaticità e la finezza. Il risultato è un Prosecco che non è solo elegante e fresco, ma che porta con sé tutta la memoria del terroir e della sua terra.
In aggiunta al Prosecco, Perlage si distingue per la produzione di altre varietà che mettono in risalto l’autenticità e la varietà del territorio veneto, come il Tiziano Manzoni Bianco IGT, il Corte del Giano Raboso Veneto IGT e il Verdiso Veneto IGT. Questi vini sono il frutto di una cura meticolosa in vigneto e in cantina, dove si applicano pratiche che preservano la naturalità del vino, mantenendo una qualità eccelsa e un legame profondo con il territorio.
Ogni bottiglia di Perlage è il risultato di un percorso di cura che inizia dalla terra e culmina nel bicchiere. I loro vini non sono solo una bevanda, ma una vera e propria espressione di un territorio, di una filosofia e di un impegno verso la sostenibilità e la qualità. La cantina, che ha sempre mantenuto la sua attenzione verso la tradizione, si è anche arricchita nel tempo di tecniche innovative che mirano a preservare la qualità del prodotto finale, riducendo al minimo l’utilizzo di solfiti e altre sostanze chimiche. Questo impegno è anche una dichiarazione di trasparenza, testimoniata dalla volontà di fornire analisi chimiche complete per ogni bottiglia prodotta, garantendo così al consumatore un prodotto sano e sicuro.
Un altro aspetto che ha contribuito al successo di Perlage è l’impegno costante nell'educazione del consumatore. La famiglia Nardi è sempre stata convinta che il futuro della viticoltura non potesse prescindere dalla conoscenza e dal rispetto della natura, ed è per questo che, sin dal 1985, ha dato vita a una vera e propria cultura del vino biologico, anche attraverso la partecipazione a fiere e mostre che celebrano le pratiche agricole sostenibili. Perlage ha da sempre voluto far conoscere i benefici della viticoltura biologica, mostrando come sia possibile produrre vini eccellenti rispettando l’ambiente e promuovendo la biodiversità.
Nel panorama vitivinicolo del Veneto, Perlage rappresenta una delle realtà più significative per chi crede nella qualità, nella sostenibilità e nella tradizione. La sua lunga storia nel Prosecco Superiore DOCG è il testamento di un impegno che ha portato l’azienda a diventare uno degli esempi più illustri di viticoltura biologica e biodinamica nel settore, e un faro per tutti coloro che credono che la qualità debba andare di pari passo con il rispetto per la terra e la sua vitalità.