Villa San Giovanni
Reggio Calabria IT
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Racina prende forma nel 2020 a Villa San Giovanni, dove la terra è sottile e il mare detta il ritmo. Qui il vino non nasce per progetto, ma per necessità. Necessità di salvare ciò che stava scivolando via, di ridare voce a una viticoltura marginale, aspra, profondamente vera. La Costa Viola non concede sconti e, proprio per questo, insegna la misura.
Non solo vitigni, ma identità. Zibibbo, Alicante, Inzolia, Greco Bianco diventano espressioni di un luogo prima ancora che uve. Portano dentro il vento costante, la luce violenta, la fatica delle vigne vecchie e l’ostinazione di chi le custodisce. Ogni annata è diversa, irripetibile, mai addomesticata. Vino vivo, in continua trasformazione geno, nel senso più pieno.
Il lavoro in vigna è fatto di sottrazione. Nessuna lavorazione del suolo, nessuna forzatura. Le vigne mature non vanno stimolate, vanno rispettate. L’inerbimento è una scelta di equilibrio: favorisce biodiversità e restituisce dignità alla terra. Si interviene solo quando serve, con macerati naturali e con zolfo usato con coscienza. Il vento della Costa Viola mantiene le piante sane, asciutte, in una tensione vitale costante.
La potatura è gentile, mai invasiva. Si segue la linfa, si ascolta la pianta, si mantiene il giusto rapporto tra età e carico produttivo. Poche gemme, scelte, per accompagnare una vecchiaia serena e produttiva, nel senso più nobile del termine.
In cantina il vino non viene corretto, viene seguito. Un solo ingrediente, l’uva. Le fermentazioni sono spontanee, affidate ai lieviti indigeni e alle temperature naturali. Piccole masse, per evitare stress e surriscaldamenti anche sotto il sole più duro. Le vinificazioni nascono dall’ascolto e dall’esperienza, tra tradizione e sperimentazione, tra macerazioni lunghe e carboniche, sempre senza imporre una direzione.
Nessuna filtrazione, nessuna chiarifica. Il vino si illimpidisce da sé, con il freddo dell’inverno e con travasi per caduta. Nessun solfito aggiunto, mai. Sarebbe negare il senso stesso di questo lavoro, che è fiducia nella materia e nel tempo.
L’imbottigliamento avviene in luna calante, lontano dai venti del sud. Un gesto antico e concreto, che tutela l’integrità e la durata del vino senza alterarne l’anima.
L’obiettivo non è fare un vino corretto, ma un vino giusto. Naturale nel senso più alto, sano, territoriale, profondamente rappresentativo della Costa Viola e di chi la vive. Un vino che non cerca consenso, ma verità. Un vino che resta.