La storia dell'azienda Sosol, una realtà familiare che oggi rappresenta un esempio di eccellenza nel mondo del vino, nasce nel 1987, quando un incontro di idee e passione dà vita a un sogno che si sviluppa nel cuore di un territorio di straordinaria bellezza. Franco, il protagonista di questa storia, propose al suocero Silvano una svolta decisiva: non più la vendita di vino sfuso, ma un impegno concreto per la produzione di un vino di qualità superiore. Franco, che all'epoca lavorava come elettrauto, decide di dedicarsi anima e corpo alla campagna, proprio come aveva fatto Silvano negli anni '70, quando aveva intrapreso con passione l'attività di commerciante ortofrutticolo.
Quella proposta di cambiamento segnò l'inizio di un percorso che avrebbe trasformato un'azienda di dimensioni modeste in una realtà rispettata e apprezzata, grazie alla dedizione, alla cura e al lavoro instancabile della famiglia Sosol. Con il passare degli anni, infatti, la famiglia ha acquistato nuovi terreni, espandendo progressivamente la sua azienda, arrivando a una dimensione che oggi consente loro di esprimere al massimo il proprio potenziale. Ma ciò che rende davvero unica questa azienda è l’approccio, che va oltre il semplice lavoro nei campi: è un vero e proprio impegno quotidiano verso la cura del vigneto e la sua gestione attenta in cantina. Una filosofia che non si limita a produrre vino, ma che abbraccia un’idea più ampia di rispetto per la natura, per il paesaggio e per il territorio.
Il paesaggio che circonda l’azienda è un elemento fondamentale per la famiglia Sosol. Situata al confine con la Slovenia, la loro terra è caratterizzata da una bellezza selvaggia e incontaminata, che fa da cornice alla vigna e alla vita quotidiana. Franco e la sua famiglia si considerano custodi di questo territorio, dei suoi paesaggi e delle sue tradizioni. Essere "contadini" per loro non è solo una definizione professionale, ma un vero e proprio impegno a essere testimoni e interpreti del loro territorio, a prendersene cura come se fosse un bene prezioso da proteggere e preservare.
Per Franco, il vino non è solo il frutto di un lavoro che inizia in vigna e termina in bottiglia: è un racconto che deve essere in grado di esprimere tutto il carattere di quel territorio. Il vino deve essere, nelle sue parole, «l’ultimo tassello di un lungo processo che parte dalla terra e si conclude nella bottiglia». Ogni bottiglia di vino prodotta è una testimonianza viva del territorio che la produce, un ponte che collega la bellezza di quel paesaggio con il mondo intero, portando il suo racconto al di là dei confini, come un ambasciatore di un luogo e di una tradizione che affonda le radici nel passato.
La filosofia che guida l’azienda Il Carpino si basa su un concetto fondamentale: il rispetto per la natura, per il paesaggio, per la pianta. Lavorare la terra significa stabilire un rapporto armonico con l’ambiente circostante, un equilibrio che consente alla vigna di crescere in modo sano, naturale, rispettando i ritmi della natura. La famiglia Sosol è convinta che questi aspetti siano interconnessi e che, per produrre un vino di qualità, sia fondamentale ottimizzare ogni singolo aspetto, dalla cura del vigneto fino alla raccolta dell’uva. In questo modo, il vino che nasce dalla loro terra è un prodotto naturale, capace di raccontare la sua origine, di rispecchiare il carattere e la vitalità del territorio che lo ha generato.
Un elemento fondamentale per i vini macerati dell'azienda è la ponca, una sorta di "oro grigio" che conferisce sapidità e mineralità all'uva e, successivamente, al vino. Questa caratteristica conferisce freschezza anche ai vini più maturi, permettendo loro di invecchiare con eleganza. Un vino macerato è sempre il risultato di un'agricoltura ecosostenibile, dove l'intervento dell'uomo è minimalista e il vino è davvero lo specchio del vitigno, del territorio e della mano del produttore. Le uve vengono raccolte a mano e selezionate con la massima cura nel momento in cui il vinacciolo è completamente maturo, diraspate e lasciate a macerare per tutta la durata della fermentazione, che può variare dai 20-30 giorni ai 3 mesi nel caso della ribolla. Non si aggiungono solfiti, additivi, né si effettuano chiarifiche o filtrazioni. Dopo un affinamento di due anni in botte, segue un ulteriore affinamento in bottiglia per 3-4 anni prima che il vino venga messo sul mercato.
La linea di vini Vigna Runc è la rappresentazione più pura di questa visione. Un vino che nasce da un'accurata selezione delle uve, frutto di un lavoro meticoloso in vigna, e che arriva in bottiglia come l’espressione più autentica del territorio. Accanto a questa, la Selezione Il Carpino è una proposta limitata, realizzata con uve provenienti da vigneti selezionati con la massima cura, che danno vita a vini di grande finezza e complessità. Ogni bottiglia della Selezione Il Carpino è un piccolo capolavoro, creato per raccontare in modo ancora più intenso e profondo il legame tra il vignaiolo e la terra.
Ma ciò che davvero rende unica l’azienda Sosol non è solo la qualità dei suoi vini, ma la sua capacità di raccontare una storia. Ogni bottiglia è una poesia liquida, un racconto che prende vita in ogni sorso, un viaggio sensoriale che ci porta lontano, attraverso i profumi e i sapori del territorio, fino a farci sentire la bellezza del paesaggio che circonda le vigne. Ed è proprio in questa narrazione che il vino de Il Carpino trova la sua essenza. Come scriverebbe un grande poeta del vino come Luigi Veronelli, il vino di questa famiglia è «un incontro profondo con la terra, un abbraccio tra l’uomo e la natura, che si trasforma in un’esperienza che non è solo gusto, ma un’emozione, una sensazione che resta, che vive, che si fa memoria». Un incontro che non si limita a raccontare il territorio, ma che lo celebra, lo esalta, lo fa risuonare in ogni calice.