Frantoio Filippi

Famiglia Filippi


 

Fraz. Fabbri

Via Case Sparse 117

06030 Giano dell’Umbria (PG) 

Tel. +39 0742/90365

Cell. +39 3403649928

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https://www.frantoiofilippi.it/

 

 

 

Il Frantoio Filippi è una storia di famiglia prima ancora che di olio. Tutto nasce da Marzio, con accanto Annita, l’ideatore che ha avuto il coraggio di trasformare un sogno antico in realtà concreta. Non un sogno fatto di ambizioni industriali, ma di fedeltà, restituire al territorio ciò che il territorio aveva donato da secoli. Attorno a lui, la presenza vigile e partecipe di Orietta, con il marito Federico, e del fratello Gianluca. Non comparse, ma colonne di sostegno, ciascuno con la propria voce, tutti dentro lo stesso respiro. È da questa alleanza domestica che prende vita il frantoio, non come impresa calcolata ma come atto di riconoscimento verso una terra amata.

A Giano dell’Umbria, cuore verde del Paese, i colli si rincorrono come onde e si fanno cornice di borghi che custodiscono arte, chiese romaniche, piazze segnate dal passo lento delle generazioni. In mezzo, gli ulivi. Qualcuno giovane, altri con secoli sulle spalle, tronchi contorti che sembrano scolpiti dal vento, monumenti vegetali che hanno resistito a guerre, carestie, silenzi. Sono loro i veri custodi della memoria. Nei loro anelli vive la storia del clima e del lavoro contadino; tra le loro radici, il segreto di un paesaggio che non ha mai smesso di produrre olio.

Il frantoio dei Filippi si colloca dentro questa cornice, unendo memoria e modernità. Non c’è separazione netta, il raccolto a mano, la selezione scrupolosa delle drupe, il rispetto del tempo convivono con le soluzioni più avanzate. L’impianto Alfafaval a ciclo continuo, l’estrazione a freddo, la doppia frangitura parallela, strumenti di precisione che non tradiscono la natura del frutto, ma la accompagnano nel suo passaggio più delicato, dalla polpa verde alla goccia d’olio. Ogni fase è vigilata, ogni dettaglio pesa. Non si tratta di un processo tecnico, ma di un rito: l’olio non viene estratto, viene accolto.

Il risultato porta con sé l’essenza dell’Umbria. Nel bicchiere si ritrova l’erba fresca di un prato appena tagliato, la nota vegetale e netta del carciofo crudo, il calore maturo del pomodoro al sole. È un fruttato che non si limita a profumare: ha corpo, respiro, capacità di raccontare un paesaggio intero. È un olio che non accompagna soltanto i piatti, ma li trasforma, perché aggiunge la voce delle colline che lo hanno generato.

Chi entra al Frantoio Filippi lo capisce subito. Non trova solo macchine, botti d’acciaio e bottiglie in fila, ma il passo e la voce di una famiglia. Marzio con Annita, Orietta con Federico, Gianluca: un nucleo che lavora insieme, che si divide i compiti, che discute e decide, che condivide la fatica e la gioia di ogni raccolto. La loro presenza si sente in ogni scelta, in ogni gesto ripetuto mille volte e sempre nuovo. È un lavoro che porta i tratti della cura familiare: scrupolosa, appassionata, ostinata.

Così, l’olio del Frantoio Filippi diventa più di un prodotto. È dichiarazione di appartenenza, documento che custodisce la memoria degli ulivi secolari e promessa rivolta al futuro. Ogni bottiglia racconta Giano, i suoi borghi, le sue colline, ma racconta anche una famiglia che ha trasformato l’olio in linguaggio. Un linguaggio fatto di silenzio e di sapore, che lega insieme radici antiche e nuove possibilità.

 

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