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Fare vini di qualitĂ rispettando la natura e tutelando le tradizioni: questa è la missione di Pierluca Beneventano della Corte, un giovane imprenditore che ha deciso di seguire un percorso che, per molti, potrebbe sembrare il ritorno a casa. Ma per lui, lâatto di tornare in Sicilia, nella sua terra natale, è molto piĂš di un semplice ritorno alle origini: è una chiamata profonda, una passione che si intreccia con la storia di famiglia, un legame che, come le radici delle viti, si fa sempre piĂš saldo con il passare del tempo.
Pierluca non ha scelto il mondo del vino per caso. Ultimogenito di una storica famiglia nobile siciliana, lâidea di tornare a coltivare la terra e di dedicarsi alla vigna non è una scelta avventata, ma un richiamo che sente nel profondo. Suo padre, Roberto, è il fondatore di una societĂ di selezione e distribuzione di vini di qualitĂ , un'azienda che ha sempre puntato su vini capaci di raccontare il territorio, emozionare chi li assapora, farli viaggiare attraverso il palato. Ă questa passione per il vino, quella che nasce dallâamore genuino per la terra e per il suo frutto, che Pierluca ha ereditato, ed è proprio dalla vigna, quel luogo dove tutto comincia, che ha scelto di far partire la sua avventura.
La scelta del territorio, poi, è stata guidata da un sentimento forte: la Sicilia, lâEtna, il versante sud-est. Qui, tra le meraviglie naturali di un paesaggio incontaminato, Pierluca ha deciso di piantare le sue radici. Due terreni, distanti lâuno dallâaltro pochi chilometri, ma uniti dallo stesso destino, quasi un segno di continuitĂ con la tradizione che lo ha sempre accompagnato. A circa 650-750 metri sul livello del mare, in contrada Salto del Corvo (Sangiovannello) e Carpène, Pierluca ha trovato il luogo perfetto per coltivare i suoi vigneti.
La natura che circonda queste terre è generosa, i panorami incantevoli, ma soprattutto il paesaggio è modellato dalla potenza di âA Muntagna, lâEtna, il vulcano piĂš alto dâEuropa. Un vulcano che, con il suo carattere instabile e potente, regala alle terre circostanti una fertilitĂ unica, che si mescola allâaria salmastra del mare e allâincredibile bellezza delle vette. Qui, dove la terra è plasmata da bocche vulcaniche ormai dormienti, come il Monte Ilice e Monte Gorna, si respira la storia stessa della Sicilia. E in questo luogo, il vino nasce da un incontro di forze straordinarie: la lava, il mare, il vento.
I vigneti di Pierluca sono un omaggio alla tradizione vinicola siciliana. Le cultivar autoctone dellâEtna dominano queste terre: Nerello Mascalese e Carricante sono le varietĂ che piĂš di tutte si adattano a queste terre ardenti, ma non mancano altre varietĂ locali come il Nerello Cappuccio, il Catarrato, la Minella Nera e la Minella Bianca. Il 50% delle viti ha unâetĂ media di 40 anni, un patrimonio di viti che testimoniano la forza e la continuitĂ di questa tradizione, che resiste al passare del tempo. La restante parte del vigneto è stata reimpiantata, poichĂŠ i terreni erano in stato di semiabbandono, ma la terra, come spesso accade, ha risposto con generositĂ . La scelta dellâallevamento ad Alberello Etneo, una pratica che affonda le sue radici in piĂš di 2000 anni di storia, è il segno di un profondo rispetto per la tradizione, ma anche per il territorio, che con il suo clima e il suolo vulcanico, offre le condizioni perfette per una viticoltura di qualitĂ .
Il terreno dellâEtna è speciale. Composti da sabbia vulcanica e lapilli di lava, i terreni sono noti per la loro capacitĂ drenante. Lâacqua, infatti, penetra rapidamente nelle profonditĂ , spingendo le radici delle viti a cercare nutrimento tra i vari strati di lava e minerali. Questi terreni, ricchi di sostanze organiche e microelementi minerali, sono il cuore pulsante della viticoltura etnea e conferiscono ai vini un carattere unico, difficile da replicare altrove.
Il risultato di questa connessione tra natura, tradizione e passione è un vino che racconta la storia dellâEtna, delle sue terre, dei suoi venti e della sua lava. Un vino che nasce dallâincontro tra la potenza della montagna e la delicatezza della natura, un vino che, come la Sicilia stessa, è capace di affascinare e sorprendere, di emozionare chi lo beve e di raccontare una storia fatta di radici, tradizione e amore per la terra.