San Firmino

Nicolò Zanotto


 

Azienda Agricola San Firmino 

di Nicolò Zanotto

Via Aldo Moro, 2

10080 Pertusio (TO) 

Tel.ccel. 3401684656

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L’azienda agricola San Firmino nasce nel 2024, ma la sua radice affonda molto più indietro, forse già tra i banchi di scuola, quando Nicolò Zanotto non sapeva ancora di essere un vignaiolo. Uomo di banca a Milano per mestiere, vignaiolo in Canavese per vocazione, ha scelto la strada meno comoda, cominciare da capo senza eredità di vigne né cantine. Lo smart working gli ha aperto una possibilità rara, vivere dove aveva deciso di piantare la sua vite interiore.

San Firmino, come il santo, ma senza aureola né altari. Solo terra, sassi e sudore. I vigneti sono piccoli appezzamenti scoscesi, incastonati nel Parco Regionale del Sacro Monte di Belmonte. Guardano a sud e sud-ovest, catturando il calore del sole e la carezza del vento. La Regione Piemonte li definisce “eroici”, ma per Nicolò sono semplicemente casa. Qui ogni vite si lavora a mano, come si faceva prima che la meccanica togliesse alle colline il respiro dell’uomo.

Siamo nell’Alto Canavese, in un paesaggio che alterna boschi di castagno, radure e massi erratici. La roccia madre affiora tra le zolle, ricordando l’origine glaciale di queste terre. La luce è netta, quasi montana; il clima, fresco e ventilato, regala escursioni termiche che allungano i tempi di maturazione e conservano acidità vive. È un territorio in cui la vite non si impone, si adatta, le radici si insinuano tra pietre e sabbie moreniche, assorbendo una memoria geologica antica.

Kyra è l’unico vino di San Firmino. Nasce da uve a bacca rossa di un solo vitigno, senza blend e senza scorciatoie. Fermenta e matura con tempi naturali, senza ricette prefabbricate, seguendo la logica paziente della materia viva. Nel calice si presenta con un rosso rubino trasparente, limpido ma non addomesticato. Al naso intreccia piccoli frutti rossi, una vena di erbe officinali e un accenno ferroso che racconta il suolo. In bocca è diretto e verticale, con freschezza acida ben presente, tannino fine ma ancora giovane, sapidità che invoglia al sorso. Non vuole stupire con muscoli o effetti speciali; preferisce restare, radicarsi nella memoria di chi lo beve, come una voce che non grida ma non si dimentica.