Daniele Cesca 🍷

Cesca Daniele


 

Bricco Cappuccini 1

14036 Moncalvo, AT 

 +39 349 5142 449

[email protected]

 

cescadaniele.com

instagram.com/cesca_daniele

 

 

Nel 2016 Daniele torna a mettere mano agli appezzamenti di Bricco Cappuccini, a Moncalvo, nell’Astigiano. Un ritorno concreto, fatto di passi nei filari e di sguardi lunghi sulla collina, più che di dichiarazioni. Non per fondare un progetto rumoroso, ma per rimettere ordine a un equilibrio dimenticato, rimasto in sospeso per anni. Il lavoro comincia da ciò che c’è: vigne trascurate, terreni che chiedono tempo, gesti ripetuti giorno dopo giorno. È un lavoro paziente, quotidiano, senza enfasi, che procede per sottrazione più che per aggiunta. Nasce così l’azienda agricola Daniele Cesca, radicata in affitto ma salda nello sguardo, come spesso accade alle scelte autentiche, quelle che non hanno bisogno di essere spiegate troppo.

La Slarina diventa il centro naturale di questo racconto. Vitigno piemontese antico, a bacca nera, per lungo tempo marginale e quasi estinto, riportato alla luce non per nostalgia ma per intelligenza agricola. In queste colline del Monferrato astigiano e alessandrino, dove le stagioni sono sempre piĂš irregolari e la pressione delle malattie aumenta, la sua resistenza naturale a oidio e peronospora diventa una risorsa concreta. Non una soluzione miracolosa, ma una risposta sensata. Daniele la coltiva senza forzarne il carattere, senza piegarla a modelli esterni, lasciandole il tempo di ritrovare una voce propria. Non la interpreta, la accompagna, accettandone le asperitĂ  e le variazioni, anno dopo anno.

La scelta del biologico nasce esattamente da qui. Non come etichetta né come posizionamento, ma come coerenza di vita. La vigna segue lo stesso principio dell’orto che Daniele coltiva accanto, stagione dopo stagione: osservazione, rispetto, interventi minimi, nessun trattamento sistemico, nessuna scorciatoia. Ortaggi che rispettano il calendario naturale, come le vigne rispettano il ritmo del luogo. È un’agricoltura che tiene insieme uomo e ambiente senza separazioni nette, senza compartimenti stagni. Una continuità quotidiana più che una dichiarazione di intenti, fatta di scelte ripetute nel tempo.

Dal 2020 i vini iniziano a uscire dalla collina e a camminare nel mondo, ma il passo resta lo stesso. Nessuna accelerazione, nessuna volontà di stupire. In cantina la vinificazione è naturale, senza coadiuvanti enologici, senza interventi che non siano realmente necessari. Il vino non viene costruito, ma accompagnato fino a trovare un equilibrio proprio. È la conseguenza diretta di un lavoro agricolo preciso, non il fine da spettacolarizzare. Prima viene la terra, poi il gesto, infine il racconto.

Daniele Cesca lavora così. Con discrezione, con ostinazione gentile. Recupera un vitigno dimenticato e lo restituisce al suo territorio senza alzare la voce, senza bisogno di proclami. A Moncalvo, a Bricco Cappuccini, il Monferrato ritrova una delle sue molte possibilità: quella di un’agricoltura che osserva, attende e restituisce senso ai luoghi. Senza clamore. Con grazia contadina.

 

 

@officinaenoica🍾

 

 

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