Radici Alpine

Veronica Baruta


 

Via Grande 25

Chiuro 23030

Tel.340 176 9500

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Sulle pieghe luminose della Valtellina, dove la montagna non concede ma restituisce, prende forma Radici Alpine. Non un’idea astratta, ma un gesto concreto, radicato nella terra e nella volontà.

Veronica Baruta viene da Chiuro. Cresciuta tra lavori veri e stagioni intere, ha imparato presto che la terra non si addomestica: si comprende, si accompagna. Non c’è romanticismo, ma conoscenza. Non c’è fretta, ma decisione.

Dopo il tempo necessario — quello dello studio, dell’esperienza, degli errori che insegnano più dei successi — nel 2022 nasce la sua azienda. Un progetto misurato, senza sbavature, dove ogni scelta ha un peso preciso.

La vigna è ad Albosaggia, sul versante orobico. Luce piena, escursioni nette, un equilibrio meno raccontato ma concreto. Qui riaffiora un’eredità familiare, non come memoria da conservare, ma come materia da lavorare ogni giorno.

La direzione è chiara: vino bianco. In un territorio che ha costruito la propria voce sul rosso, è una presa di posizione. Non provocazione, piuttosto lucidità. Veronica lavora con vitigni PIWI, varietà che chiedono rispetto e restituiscono precisione, capaci di stare dentro il presente senza rinnegare il luogo.

Anche in vigna il segno è netto. Il Souvignier Gris cresce senza costrizioni lineari: niente filari serrati, ma piante singole, ciascuna sostenuta e lasciata esprimere. Un ordine diverso, meno imposto, più osservato. Qui l’intervento umano arretra, e la pianta torna protagonista.

I vini nascono così: senza forzature, senza costruzioni inutili. Esprimono tensione, pulizia, una coerenza che non cerca effetti ma sostanza.

Amarcord è il punto di contatto tra ciò che è stato e ciò che resta. Non indulge nel ricordo, lo rende attuale. Dentro c’è la continuità di un gesto agricolo che attraversa il tempo, senza perdere direzione.

Radici Alpine è un inizio già consapevole. Un lavoro che non cerca scorciatoie, ma profondità. E in questo, trova la sua misura.

 

 

 

 

 

 

Un vino bianco che nasce in alto e resta ancorato alla terra. Niente concessioni facili, ma una materia che si distende con calma e tiene il passo. C’è polpa, c’è sostanza, e una freschezza che non fa scena ma tiene insieme tutto.