Una voce fuori dalla vigna. Zelindo, con la sua schiettezza tipica, spiega il suo approccio al vino in modo semplice e profondo: “Si dice sempre, e a ragione, che il vino si fa in vigna e non in cantina. Ma oggi non voglio parlare dei miei vigneti naturali, ricchi di vita, dove ogni pianta è trattata come un organismo autonomo e dove il lavoro in vigna è il primo passo per un vino genuino. Voglio invece raccontarvi della mia cantina, il vero cuore pulsante dell'azienda. Una cantina che non ha nulla di pretenzioso, funzionale e quasi spartana, perché ho preferito concentrarmi su aspetti tecnologici e produttivi piuttosto che sugli aspetti architettonici o di marketing che oggi dominano tante cantine moderne. Non è un salotto, ma un luogo dove lavoro con passione e dedizione per migliorare anno dopo anno la qualità dei miei vini. Qui non troverete computer che regolano temperature, fermentazioni e parametri tecnici. In questa cantina uso le mani per percepire la temperatura dei mosti, l’udito per ascoltare la fermentazione che prosegue, l’olfatto e il gusto per seguire passo dopo passo la maturazione dei vini. Ci metto il cuore, l’impegno e la passione. E sono grato di avere il privilegio di fare questo lavoro, di poter vivere ogni singola fase della produzione con tanta intensità e consapevolezza.”
La Pievuccia, azienda di Zelindo e della sua famiglia, è situata tra le dolci colline dei comuni di Castiglion Fiorentino e Cortona, nel cuore della Valdichiana, un angolo della Toscana che non ha bisogno di presentazioni per chi ama il vino e la bellezza della natura. La zona, già celebre per la sua tradizione agricola, si presta in modo naturale alla viticoltura. Proprio qui, negli anni '90, Zelindo e sua moglie Lidia decisero di intraprendere un cammino che allora non era così comune: convertirsi all’agricoltura biologica, anticipando una tendenza che sarebbe diventata centrale nei decenni successivi.
Nel corso degli anni, l’azienda ha evoluto la sua filosofia e ha ampliato la propria attività, dando vita anche a un agriturismo con ristoro, che si distingue per la sua attenzione all’ambiente e alla sostenibilità: tutto alimentato a fotovoltaico, una scelta che riflette la visione ecologica e rispettosa della natura. L’agriturismo rappresenta non solo un’ulteriore espressione della filosofia aziendale di Zelindo, ma anche un’opportunità per i visitatori di vivere a stretto contatto con la natura, assaporando i piatti preparati con i prodotti locali, tra cui i vini della Pievuccia, e immergendosi nella tranquillità della campagna toscana.
Nel cuore di questo progetto c'è anche Riccardo, figlio di Zelindo e Lidia, che, insieme alla moglie Ulrike, ha portato entusiasmo e nuove energie. La passione per il vino e per la terra è rimasta una costante che si trasmette di generazione in generazione, rimanendo fedele alla tradizione agricola della famiglia, ma cercando costantemente di innovare senza perdere di vista le radici di un lavoro che è tanto una passione quanto una vera e propria missione.
Il lavoro di Zelindo e della sua famiglia, con il suo approccio semplice e radicato, è la testimonianza di come la viticoltura, quando è vissuta come un atto di amore per la terra e per i suoi frutti, possa generare vini che raccontano una storia autentica, senza compromessi. Il loro impegno nell’agricoltura biologica e naturale, che passa attraverso scelte consapevoli e concrete, ha permesso alla Pievuccia di creare un legame indissolubile con il territorio, un legame che si riflette in ogni bottiglia, in ogni sorso, e in ogni dettaglio dell’azienda.