Stefano Legnani

Stefano Legnani


 

Via de Molini 72

Bradia, Sarzana (SP)

Tel.3482229695

[email protected]

 

"Stefano e le sue signorine stanno bene insieme." Con queste parole, Stefano Legnani descrive il suo vigneto, un piccolo angolo di terra che si affaccia sulle colline di Sarzana, un ettaro di terreno dove la cura e l’amore per ogni pianta sono il fondamento di un progetto che è nato nel 2004. In quell'anno, 3.600 vigne vennero messe a dimora, e da allora, giorno dopo giorno, sono cresciute sotto lo sguardo attento di Stefano, che le ha trattate come creature delicate e preziose, lontane dalla chimica e da ogni artificio.

Le sue "signorine", come Stefano affettuosamente chiama le sue viti, non sono mai state trattate con prodotti chimici sistemici. La sua filosofia è semplice e naturale, come il suo approccio alla vita: solo rame e zolfo in quantità limitate, per rispettare l’equilibrio del terreno e delle piante. Per nutrire la terra, Stefano utilizza tecniche naturali come il sovescio e il cippato ben maturo, che rigenerano il suolo in modo delicato e rispettoso. In cantina, il lavoro è altrettanto discreto e rispettoso della natura. Le fermentazioni sono spontanee, e le bucce vengono lasciate a macerare per 4-5 giorni. Non ci sono travasi frequenti, né chiarifiche o filtrazioni. La temperatura non viene controllata, lasciando che sia la natura a determinare i ritmi e i tempi. L’uso di anidride solforosa è limitato al minimo indispensabile, un intervento che non compromette la purezza del vino.

Quello di Stefano è un lavoro fatto di piccoli passi, ogni anno un tassello che si aggiunge a una costruzione paziente, fatta di esperimenti, di tentativi e di successi conquistati con fatica. La vendemmia, ad esempio, è un momento di ascolto profondo della natura. Non c'è una data fissa nel calendario, perché Stefano sa che ogni annata ha il suo ritmo. Per decidere il momento giusto, si affida al suo istinto e a un segnale molto particolare: "Uno dei segnali è quando mi accorgo che le vespe cominciano a svolazzare con frenesia attorno al vigneto. Così assaggio l’uva: deve piacermi in bocca. Insomma, se alletta me e le vespe, decido di iniziare la nostra vendemmia."

L’obiettivo di Stefano è chiaro e semplice, ma non per questo facile da raggiungere. Ogni passo che ha fatto lo ha avvicinato alla sua meta: "Riuscire a fare un buon vino, elegante, minerale, dai sentori varietali specifici del Vermentino, rispettando il suolo e le mie viti." Un vino che parli del suo territorio, che esprima la purezza del frutto e la finezza del lavoro, senza forzature e senza compromessi. La sua vigna, che è una vigna “domestica” nel senso più vero e profondo del termine, è il riflesso di un uomo che ha scelto di percorrere un cammino diverso, fatto di semplicità, pazienza e, soprattutto, di rispetto per la terra che lo ospita. Ogni bottiglia che nasce dalle sue viti è un atto di amore, un gesto che non solo racconta la storia di un vino, ma anche quella di una persona che ha scelto di vivere in sintonia con la natura.