Gabriella è una delle figure più affascinanti e singolari della viticoltura valdostana, un'anima tenace e appassionata che ha scelto di proseguire la tradizione familiare, iniziata circa cinquant'anni fa, in una vallata laterale della bassa Valle d'Aosta. Sebbene la maggior parte dei vignaioli della regione si concentri nella valle centrale, quella che segue il corso della Dora Baltea, Gabriella ha scelto un percorso diverso, a Challand Saint-Victor, una località che potrebbe sembrare più remota ma che offre una bellezza e una tranquillità senza pari. Qui, lontano dai riflettori, ha saputo costruire una piccola realtà vitivinicola che è anche una testimonianza della sua personalità, unendo il rispetto per la tradizione a un'energia dinamica e moderna.
Giunti al suo piccolo paradiso, si scorge la chiesa parrocchiale con l’alto campanile e, appena sotto, la cantina e la casa che Gabriella ha recentemente ristrutturato, creando anche un B&B. Il risultato è un ambiente che non è solo per gli amanti del vino, ma che offre anche un angolo di pace e di relax, con un panorama che invita alla contemplazione. Sebbene inizialmente Gabriella possa sembrare una persona introversa e riservata, col passare del tempo emerge la sua passione travolgente per il suo lavoro. È una vignaiola che, nonostante il numero ridotto di bottiglie prodotte e una distribuzione che si limita ai confini regionali, ha creato un legame profondo con chi la conosce e con i suoi clienti, che vanno a prenderle le bottiglie direttamente in azienda.
Il suo approccio alla viticoltura è tanto semplice quanto profondo. Nonostante non adotti certificazioni ufficiali, il suo lavoro in vigna è improntato a una filosofia di intervento minimo, rispettando il più possibile i cicli naturali delle piante. Solo in occasioni particolari, come l'annata difficile del 2014, quando il freddo e le piogge abbondanti hanno minacciato la produzione, ha dovuto ricorrere a interventi mirati per evitare che le malattie e i parassiti compromettessero i raccolti. La produzione di Mayolet, uno dei vitigni più amati da Gabriella, è stata ridotta drasticamente in quell'annata, a causa della scarsità di uva, ma la sua cura e attenzione hanno comunque permesso di ottenere vini di grande carattere. L'annata successiva, il 2015, ha presentato un'altra sfida: il caldo intenso ha causato stress idrico alle piante, riducendo ulteriormente la produzione, ma alla fine ha regalato vini che portano con sé una forte identità territoriale.
I vitigni coltivati da Gabriella sono quelli tipici della zona, ma la sua curiosità e la sua volontà di sperimentare l'hanno portata a inserire anche un vitigno alloctono, il Müller Thurgau, che in questa vallata laterale ha trovato un habitat ideale. Questo vitigno a bacca bianca si adatta perfettamente alle condizioni pedoclimatiche della zona, che, sebbene presentino una piovosità superiore alla media regionale, offrono il terreno ideale per un vitigno che predilige un ambiente fresco e umido. Il Müller Thurgau di Gabriella è un vino che si distingue per la sua freschezza, con note erbacee e floreali che si fondono con una buona acidità e una sapidità marcata. È un vino che sa conquistare per la sua eleganza e la sua bevibilità, un vino che parla della terra e del clima di questa piccola vallata.
Un altro vino curioso e significativo della cantina di Gabriella è il Vin de Table Rabec, un uvaggio che mescola Dolcetto, Pinot Noir e Gamay, che si presenta come un vino materico, robusto e decisamente acido, con una vena rustica e un tannino ancora da levigare. Nonostante la sua struttura, è un vino che si lascia bere con facilità, dimostrando una piacevole tensione che invoglia al secondo bicchiere. Il Pinot Noir, invece, è un vino più sottile e delicato, che non chiede potenza ma apprezza chi sa coglierne l’espressività fine e sottesa. Non è il tipo di Pinot Noir che colpisce immediatamente per la sua forza, ma uno che cresce e si svela lentamente, rivelando la sua vera natura a chi ha pazienza di aspettare.
Infine, il Quam Bonum è un vino che merita una menzione speciale. Non prodotto in tutte le annate, nasce da uve Müller Thurgau appassite, ed è un omaggio ai vini da messa di un tempo. È un vino suadente, con profumi dolci e morbidi di frutta e fieno, che si contrappongono a una freschezza vivace e a un’acidità vigorosa. È un vino che racconta una storia antica, un legame con le tradizioni e con una visione che va oltre il semplice atto di fare vino, ma che cerca di restituire un sapore di un tempo che fu, reinterpretato con il cuore e con la mente.
Gabriella è una delle interpreti più genuine della viticoltura valdostana, con una profonda passione per la sua terra e per la tradizione che continua a custodire e a trasmettere. Con il suo approccio semplice ma incisivo, è riuscita a creare una cantina che non si limita a produrre ottimi vini, ma che racconta la storia di un territorio, di una famiglia e di una passione che si tramanda di generazione in generazione.