Contrada Poggioragone 56
Loreto Aprutino (PE)
Tel.3333832344
torredeibeati.it
Il nome dell'azienda richiama un’affascinante rappresentazione del Giudizio Universale risalente al 1400, custodita nella locale Chiesa di Santa Maria in Piano. Nella suggestiva opera, la “torre dei beati” è il simbolo del traguardo finale a cui le anime, attraverso prove e difficoltà, tendono con fatica, ma anche con speranza. Un’immagine che ben si adatta all’azienda agricola di Adriana Galasso e Fausto Albanesi, fondata nel 1999, dopo una lunga tradizione vitivinicola che affonda le radici nella storia della famiglia di Adriana. È infatti il vigneto coltivato per anni dal padre di Adriana, Rocco, a fare da terreno di partenza per la creazione dell’azienda, con un progetto che si distacca dalle convenzioni per sposare con determinazione il rispetto per la natura e per la qualità del vino.
Nel cuore di questo progetto c'è una consapevolezza fondamentale: la qualità di un vino non può prescindere dalla sua genuinità. Ecco perché, con grande convinzione, Adriana e Fausto decidono sin da subito di convertire il vigneto al metodo biologico, una scelta che rispetta i ritmi naturali della terra e permette di ottenere uve sane, forti e ricche di sapore. Non si tratta semplicemente di un'etichetta: è una vera e propria filosofia che guida ogni fase del lavoro, dalla vigna alla cantina. Nel 2000, esce la prima bottiglia, frutto di un rigoroso processo di selezione in vigna e di vinificazione che prevede l’uso minimo di additivi e conservanti, con l'obiettivo di mantenere la purezza e l’autenticità di ogni grappolo, che diventa il veicolo di un racconto sincero del territorio.
La filosofia dell’azienda non è tanto quella di esibire l’etichetta del "naturale" come una medaglia, ma di realizzare un vino che parli da sé attraverso la sua qualità intrinseca. Non si tratta di un lavoro da mettere in mostra, né di una moda da seguire. Adriana e Fausto sottolineano con orgoglio, ma senza ostentazione, che non amano fare sfoggio del loro impegno per l’agricoltura biologica, ma piuttosto cercano di onorare il lavoro della terra con discrezione e passione, senza bisogno di apparire sotto i riflettori. Ogni bottiglia è il frutto di una lunga tradizione contadina che si tramanda da generazioni e che, pur nel mutare dei tempi, non perde mai la sua autenticità.
Il lavoro in vigna e in cantina è meticoloso e discreto, quasi silenzioso, ma determinato: un processo che non si affida a scorciatoie ma che privilegia il rispetto dei cicli naturali, puntando su una produzione limitata ma di grande pregio. Ogni vendemmia è un nuovo inizio, un'opportunità per raccontare la stessa terra in maniera unica, attraverso le uve che crescono sotto l'influenza di un clima perfetto e di un suolo che sa esprimere l’anima dei suoi frutti. L’impegno verso l'ambiente e la natura si riflette anche nelle pratiche agricole: il terreno è curato senza l’uso di sostanze chimiche, e l’azienda pone particolare attenzione alla biodiversità e al mantenimento dell’equilibrio naturale.
In questo modo, il vino che nasce nella cantina di Adriana Galasso e Fausto Albanesi non è solo il frutto di un lavoro in vigna, ma anche di una filosofia di vita che vede la terra come una risorsa da rispettare e valorizzare, ma soprattutto come una lunga tradizione da preservare. Un vino che è l’espressione del tempo e della passione, capace di raccontare attraverso il suo sapore e la sua struttura l’intensità del territorio abruzzese, che è la vera anima di ogni bottiglia prodotta in azienda.