L’Azienda Agricola si trova nel comune di Pescosolido (FR), a un’altitudine di 630 metri sul livello del mare, un luogo che rappresenta un perfetto esempio di un ambiente pedoclimatico unico e favorevole alla viticoltura. La posizione è strategica, con i venti della Valle di Roveto che si incrociano con quelli provenienti dal versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, creando un microclima ideale per la crescita delle viti. La protezione naturale delle montagne a Nord e l'esposizione diretta a Sud favoriscono una maturazione ottimale delle uve, con un terreno ricco di arenarie e calcare, che offre il giusto equilibrio tra drenaggio e fertilità.
L’azienda è immersa in una biodiversità ricca e variegata. I vigneti sono dislocati in piccoli appezzamenti situati a breve distanza tra loro, circondati da uliveti secolari, boschi di leccio e di quercia, che contribuiscono a creare un ambiente naturale favorevole alla viticoltura sostenibile e biologica. Questa ricchezza di flora e fauna non solo promuove l’equilibrio ecologico, ma aiuta anche a proteggere le viti da parassiti e malattie, riducendo la necessità di interventi chimici.
L’azienda coltiva principalmente vitigni autoctoni, che sono perfettamente adattati al clima e al terreno della zona. Per i vini bianchi, i vitigni principali sono Maturano e vari cloni di Trebbiano, mentre per i rossi si coltivano il Lecinaro e l'Uva Giulia. Questi vitigni sono il cuore della tradizione vitivinicola locale, ma al contempo rappresentano un patrimonio da preservare e valorizzare.
Un aspetto distintivo dell'azienda è l'uso di vigneti a piede franco, una tecnica antica che ha permesso la sopravvivenza di molte viti durante la devastante fillossera del 1800. Questi vigneti sono allevati ad alberata, una forma tradizionale di allevamento che, oltre a preservare le varietà locali, favorisce anche un ambiente viticolo che si integra armoniosamente con gli uliveti circostanti. Il vino MATRE è un esempio straordinario di questo impegno: un vino che proviene esclusivamente da queste piante storiche, simbolo di un legame profondo con il territorio e la tradizione.
Oltre a questa tecnica, l'azienda ha piantato nuovi vigneti a spalliera negli ultimi 6-7 anni, sempre con varietà autoctone, per garantire la continua evoluzione e la salute del vigneto. Il lavoro in campo è effettuato con grande rispetto per la natura, utilizzando cavalli per le lavorazioni agricole, in particolare i poni d'Esperia, una razza autoctona del Basso Lazio che è attualmente in pericolo di estinzione. L’utilizzo di questi animali non solo preserva la biodiversità locale, ma aiuta a mantenere un contatto diretto con la terra e ridurre l’impatto ambientale.
La biodinamica è un altro aspetto fondamentale nella filosofia aziendale, sia in vigna che in cantina. In vigna vengono seminati sovesci per migliorare la qualità del suolo, utilizzato corno-letame e silice per nutrire le piante in modo naturale e si pratica una concimazione organica, grazie al compost autoprodotto con il letame dei cavalli. In cantina, il processo di vinificazione segue un approccio completamente naturale, con fermentazioni spontanee e l’utilizzo di vasche di cemento per l’affinamento. I vini non sono filtrati né chiarificati, e vengono travasati per gravità, senza l’intervento di pompe o manipolazioni artificiali, mantenendo così la purezza e l’autenticità del vino.
Questa dedizione alla natura e alla biodiversità si traduce in vini che non solo raccontano la storia e l’identità di un territorio unico, ma sono anche espressione di un impegno concreto verso la sostenibilità e la tutela dell'ambiente.