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Jazzile nasce nel 2021 tra vecchie vigne pugliesi e unâidea chiara di autodeterminazione contadina. A fondarla sono Emanuela Giovanni e Antonella con lâintento di dare forma a un organismo vivo capace di rendere possibile un modello di produzione e distribuzione collettivo che tuteli il paesaggio vitivinicolo e le piccole produzioni. Tutto parte dalla necessitĂ concreta di salvaguardare la vita delle vigne vecchie quelle recuperate da poco nel percorso di Emanuela e Giovanni e quelle custodite da sempre nella storia familiare di Antonella. La vigna come bene comune prima ancora che come risorsa produttiva.
Jazzile prende corpo come comunità agricola che sostiene vignaiole e vignaioli e immagina una eco cantina condivisa progettata secondo principi agroecologici e naturali. Una casa comune dove il lavoro non è somma di individui ma intreccio di esperienze responsabilità e saperi. Una scelta che rimette al centro Putignano e le campagne circostanti riconoscendole come spazio politico prima ancora che agricolo. Qui ogni vigneto diventa nodo di una trama rurale che rifiuta lo sfruttamento e sceglie la cura.
Il progetto cresce anche attraverso gli incontri. Sara conosce Emanuela e il progetto Jazzile a Berlino ma decide presto di tornare in Italia per dedicarsi completamente alla viticoltura e al vino e unirsi al percorso comune. Attorno ai quattro soci si stringono altri tre amici che credono nel progetto e ne rafforzano la struttura condividendo visione tempo e lavoro. Jazzile diventa cosĂŹ una rete che accoglie fragilitĂ e forza insieme offrendo sostegno tecnico e umano condividendo strumenti idee e responsabilitĂ .
La cooperativa si fa luogo di incontro per chi coltiva senza rinunciare alla dignitĂ del proprio lavoro. Una comunitĂ che pratica unâaltra economia possibile fondata sul rispetto dei ritmi della natura e dei bisogni delle persone. Fanno rete con piccole realtĂ agricole che custodiscono saperi antichi e li rinnovano con gesti contemporanei senza cedere alla scorciatoia dellâomologazione.
Nel progetto della eco cantina futuro spazio di vinificazione e laboratorio sociale questa visione trova forma concreta. Un luogo aperto dove le vigne vecchie trovano protezione e continuità dove le mani giovani imparano a leggere zolle rosse venti dei due mari e memorie di pietra. Qui la vinificazione naturale non è bandiera ma coerenza quotidiana.
Nelle colline della Valle d Itria e nel sud pugliese questo modello assume il peso delle cose vere. Terra difficile bellezza austera. Jazzile afferma che il futuro agricolo non può essere solitario che il vino nasce dalla condivisione e che cooperare è il primo atto politico del contadino contemporaneo.
Lo sguardo è giĂ avanti. Nel 2026 è previsto lâingresso formale di nuovi soggetti a partire dai vignaioli con cui oggi Jazzile lavora attraverso accordi associativi. Un passaggio naturale che rafforza la radice del progetto e ne amplia la voce collettiva. Jazzile non si limita a produrre vino ma costruisce un progetto civile che difende territori e diversitĂ protegge il valore del lavoro manuale e rimette la vigna al centro della comunitĂ .
à questa la direzione di Jazzile. Un cammino che non chiede permesso e respira nella stessa misura paesaggio e umanità . Una scelta che ricorda a ogni donna e a ogni uomo che il vino non è mai solo vino ma la somma di terra persone e responsabilità .
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@officinaenoicađž
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