Ci piacciono le mani. Quelle che si sporcano, che affondano nella terra, che selezionano un acino alla volta, che tagliano tralci, che gesticolano, che affettano salumi, che stringono altre mani. Abbiamo scelto di mettere, sotto il nome ColFondo Agricolo, tutte queste mani e quello che fanno per proteggere la tradizione dei rifermentati in bottiglia delle colline trevigiane. Un progetto che unisce i nomi di quattordici viticoltori, e delle rispettive aziende, con l’ambizione di portare lontanissimo – sì, anche sulla Luna – il vino della loro tradizione contadina. Un vino longevo che non ha paura di invecchiare, nemmeno in bottiglia.
ColFondo Agricolo è il risultato della collaborazione tra quattordici viticoltori, che uniscono le loro forze e le loro competenze per difendere e valorizzare una tradizione vitivinicola che si fonda sulla rifermentazione in bottiglia della Glera, la varietà autoctona che dà vita al famoso Prosecco. Un vino che non ha paura di invecchiare, che resiste alla tentazione di essere messo in produzione velocemente e consumato in fretta. Qui, la qualità non è solo una questione di ingredienti, ma di tempo, di pazienza, di rispetto per la natura e di un approccio artigianale che fa di ogni bottiglia un piccolo capolavoro.
Nel cuore di questo progetto, c'è la volontà di preservare un metodo di produzione che ha radici profonde nella tradizione contadina delle colline trevigiane. ColFondo Agricolo celebra il metodo ancestrale della rifermentazione in bottiglia, che consiste nel far fermentare il vino una seconda volta direttamente in bottiglia, senza alcuna sboccatura. Questo processo crea una leggera effervescenza naturale, e consente al vino di evolversi lentamente, acquisendo nel tempo complessità, carattere e longevità.
Il risultato è un Prosecco senza compromessi, un vino che non ha paura di mostrarsi nel suo stato più puro, torbido, con un colore opalescente che racconta di uve selezionate con cura, di un processo che si svolge lentamente e che non prevede aggiustamenti chimici o forzature tecnologiche. Ogni bottiglia di ColFondo Agricolo è un piccolo mondo a sé, una combinazione sempre diversa di sapori, aromi e colori, un riflesso della personalità dei singoli viticoltori e delle loro terre.
Quello che rende davvero speciale il progetto ColFondo Agricolo è il suo spirito artigianale, una filosofia che permea ogni aspetto della produzione. Il lavoro manuale, il contatto diretto con la terra, la cura e la passione per ogni singolo grappolo sono alla base di ogni bottiglia. La vinificazione avviene in modo naturale, senza l’intervento di lieviti selezionati, e il risultato è un vino che esprime tutta la forza e la personalità del territorio in cui nasce. La Glera, seppur protagonista indiscussa, non è mai sola: c’è l’umanità delle mani che si prendono cura della vigna, dei viticoltori che, stagione dopo stagione, selezionano e raccolgono l’uva con una dedizione che solo chi ama veramente il proprio lavoro può comprendere.
L’aspetto più affascinante di ColFondo Agricolo è la sua capacità di rimanere fedele alle radici, pur rimanendo aperto alla sperimentazione e all’innovazione. Non è solo un vino, ma un messaggio. Un messaggio che nasce dalla tradizione, ma che si proietta verso il futuro, con un tocco di originalità che rende ogni bottiglia unica e inconfondibile. Un Prosecco che non è mai omologato, che si fa ricordare e che, pur rispettando le caratteristiche del vitigno, offre un’esperienza sensoriale nuova, vibrante, mai banale.
Le mani che hanno creato ColFondo Agricolo sono mani che raccontano una storia. Sono quelle mani che hanno fatto crescere le viti sulle colline di Treviso, quelle che le hanno curate, potate, e selezionate con attenzione. Sono mani che non si sono mai accontentate, che hanno scelto di lavorare la terra in modo naturale, senza l’uso di prodotti chimici, rispettando i cicli della natura e promuovendo la biodiversità.
Ogni viticoltore coinvolto in ColFondo Agricolo porta con sé una propria esperienza, un proprio bagaglio di conoscenze, ma tutti condividono la stessa visione: proteggere e valorizzare la tradizione dei rifermentati in bottiglia. Il loro obiettivo non è solo produrre un vino buono, ma farlo in modo che possa raccontare la storia di quel particolare territorio, esprimendo tutta la sua personalità attraverso ogni singola bottiglia.
Il loro lavoro non si limita a produrre un buon vino. Con ColFondo Agricolo, questi viticoltori si impegnano anche a preservare un patrimonio culturale e agricolo che rischia di scomparire. Il loro vino non è solo un prodotto, è una parte della loro identità, una testimonianza del legame profondo che li unisce alla terra che li ospita. Sono custodi di una tradizione che si riflette in ogni gesto: dalla cura delle viti alla scelta di non utilizzare tecniche invasive in cantina, fino alla filosofia di produzione che prevede il rispetto dei tempi naturali.
Uno degli aspetti più affascinanti di ColFondo Agricolo è la sua longevità. A differenza di molti altri vini, il Prosecco rifermentato in bottiglia non ha paura di invecchiare. Anzi, è proprio questo il suo punto di forza: un vino che cresce, che evolve nel tempo, che acquisisce complessità e carattere. È un vino che si trasforma, proprio come le mani che lo producono, e che, con il passare degli anni, diventa sempre più affascinante.
Le bottiglie di ColFondo Agricolo sono tutte contraddistinte da un tappo a corona, un simbolo di quel legame con la tradizione, ma anche di una produzione che rifiuta le scorciatoie. Non è un vino che nasce per essere consumato subito, ma che invita il bevitore a prendere il tempo per apprezzarlo nel corso degli anni, per scoprire come si evolve, come cambia, come si arricchisce con il passare del tempo. È un vino che, proprio come le mani che lo creano, cresce e matura, diventando sempre più ricco, interessante e affascinante.
Se c’è un elemento che accomuna tutti i vini prodotti sotto il nome di ColFondo Agricolo, è il loro carattere unico e distintivo. Non sono semplicemente vini buoni: sono vini con un’anima, con una personalità forte che si fa sentire, un po’ come un bel pezzo di musica rock. C’è qualcosa di imprevedibile, di selvaggio, di autentico in questi vini che li rende speciali. Non sono mai banali, mai scontati. Hanno il coraggio di esprimere la loro unicità, senza paura di uscire fuori dagli schemi, senza paura di non essere amati da tutti.
Sono vini che si fanno notare, che non passano inosservati. Hanno una forte identità, che si riflette in ogni sorso, e che non può che essere il risultato di un lavoro autentico, fatto con passione e impegno. Sono il frutto di un lavoro di squadra tra quattordici viticoltori, ma sono anche un invito a guardare al futuro, a sperimentare, a non fermarsi mai. Un vino che nasce dalla terra, ma che ha il coraggio di puntare verso il cielo. E chissà, magari un giorno raggiungerà davvero la Luna.
ColFondo Agricolo