Castello di Lispida

Alessandro Sgaravatti


Via IV Novembre 4

Monselice (PD)

Tel.0429780530

[email protected]

 

lispida.com

 

L’azienda agricola Castello di Lispida si distingue per un approccio profondamente radicato nella tradizione vitivinicola pre-industriale, che pone al centro la rispetto per la vite e l’ambiente circostante. In un’epoca in cui le produzioni moderne e industrializzate dominano il mercato, Castello di Lispida ha scelto di seguire la via della bassa resa e dei minimi interventi sul vino, per restituire un prodotto che parli veramente del suo territorio e delle sue radici storiche.

I vigneti dell’azienda sono in gran parte collocati su antichi terrazzamenti collinari, recuperati con grande impegno e rispetto per il paesaggio. Qui, la lavorazione del terreno è ridotta al minimo, e non si fa uso di diserbanti o concimi chimici, pratiche comuni nell’agricoltura convenzionale. L’azienda si impegna, invece, a preservare la biodiversità, mantenendo l’erba tra i filari e lasciandola sul posto come concime naturale. L’aspetto paesaggistico è curato con grande attenzione, e i pali di acacia o castagno sono utilizzati per sorreggere le viti, riducendo l’impatto sull’ambiente e integrando perfettamente la produzione agricola con la natura circostante.

Un aspetto davvero distintivo dell’azienda è la sua politica di tutela della fauna: quasi 100 nidi sono stati distribuiti nei vigneti, offrendo rifugio a uccelli, insetti e pipistrelli, che svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere l’ecosistema sano e bilanciato. Questa scelta consente di accompagnare la crescita e la maturazione delle uve in un ambiente naturale e armonioso, dove la natura stessa diventa parte integrante del processo vitivinicolo.

La cantina del Castello di Lispida, situata all’interno di un antico monastero risalente al XIII secolo, è un vero e proprio scrigno di storia. L’edificio, che conserva ancora le nove campate originarie, rappresenta un legame profondo con il passato. Il suo impianto permette di lavorare il vino come un tempo: tini di legno aperti e anfore di terracotta sepolte, o dolie, come erano conosciute dai Romani, sono utilizzati per la fermentazione spontanea dell’uva, senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Questo processo di vinificazione naturale, senza alcun tipo di forzatura, consente al vino di acquisire sostanza e longevità, dando vita a un prodotto che conserva le caratteristiche del terroir e la ricchezza del suo passato.

Una volta completata la fermentazione, i travasamenti sono limitati al minimo, e il vino viene affinato per alcuni anni in botte grande prima di essere imbottigliato. L’imbottigliamento avviene seguendo i ritmi lunari, una pratica che testimonia il profondo rispetto per i cicli naturali e la volontà di rispettare i ritmi della natura anche nelle fasi finali della produzione. Inoltre, il vino non subisce alcuna filtrazione, mantenendo così tutta la sua ricchezza organolettica e il suo legame autentico con il territorio.

Castello di Lispida è quindi un esempio di viticoltura sostenibile, che va ben oltre la semplice produzione di vino. L’azienda, con la sua visione profonda e il suo impegno a riscoprire le radici più arcaiche del vino, non solo offre un prodotto autentico e naturale, ma contribuisce anche alla preservazione dell’ambiente, alla salvaguardia della biodiversità e alla valorizzazione delle tradizioni vitivinicole più antiche. In un mondo dove il consumo e la produzione sono spesso dettati dall’efficienza e dall’automazione, Castello di Lispida è un’oasi di autenticità, dove il tempo sembra fermarsi, e dove ogni bottiglia racconta una storia di passione, tradizione e rispetto per la natura.