La Martilde

Antonella Tacci


 

Frazione Croce 4

Rovescala (PV)

Tel.0385756280

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martilde.it

 

Nel cuore pulsante dell’Oltrepò Pavese, dove le colline abbracciano dolcemente la valle, si trova un angolo di terra che racconta storie di passione e dedizione, dove la vita si intreccia con il respiro della natura: La Martilde. Un nome che porta con sé la memoria di un paesaggio senza tempo, tra i vigneti che ondeggiano sotto il cielo di Rovescala, al confine con il Piacentino, una terra che ha fatto della Bonarda il suo emblema, e che oggi vive una nuova stagione, segnata dalla cura attenta di Antonella Tacci e del suo compagno.

Arrivati in questo angolo di mondo da esperienze diverse, Antonella e il suo compagno hanno trovato la loro vocazione nel vino senza essere legati dai vincoli delle tradizioni imposte. Hanno saputo ascoltare la terra, lasciandosi guidare dalla sua voce silenziosa, libera di scegliere, libera di innovare. La Martilde nasce così, con una visione semplice, ma potente: quella di restituire alla natura la sua bellezza e alla vigna il suo spirito, rispettando ogni gesto, ogni frutto, ogni ciclo vitale. Il loro cammino è segnato dal desiderio di produrre un vino che non è solo una bevanda, ma una vera e propria espressione di un legame profondo con il territorio.

I 15 ettari di vigneto sono il cuore pulsante di questa piccola azienda, e ognuno di essi è coltivato con amore, con il rispetto per la biodiversità che solo un approccio biologico può garantire. I filari di Barbera, Bonarda e Pinot Nerocrescono forti e sani sotto il cielo dell’Oltrepò, resi vivi dalla cura che Antonella e il suo compagno infondono ogni giorno. La scelta di usare esclusivamente uve proprie è una promessa di autenticità, di amore per la terra che ha dato vita a questo progetto. Il terreno, spesso nudo e crudo, richiede un’attenzione particolare, e qui non c’è spazio per compromessi: solo il rispetto per la vigna e per l’ambiente che la circonda.

In cantina, i metodi sono essenziali, puri come la filosofia che li ispira: “Non interferire, ma assecondare”. Il lavoro in cantina non è altro che un delicato accompagnamento della natura, un gesto rispettoso che esalta l’anima del frutto, senza sovrastrutture che possano alterarne l’essenza. Il risultato sono vini che parlano della Barbera e della Bonarda con una sincerità disarmante, come una poesia che si scrive direttamente sulle colline. Alcuni vini vengono affinati in acciaio inox, per catturare la freschezza e l’immediatezza di ogni grappolo, mentre altri riposano in legno, dove prendono forma e carattere, maturando in un abbraccio che li rende profondi e complessi, ma sempre legati alla loro origine.

La Martilde non è solo un luogo dove si fa vino. È un viaggio. Un viaggio che parte dal cuore della terra e arriva dritto al cuore di chi ha la fortuna di assaporarne il frutto. Ogni bottiglia è un frammento di storia, una promessa mantenuta, un tributo alla bellezza di un territorio che, sotto la cura di Antonella e del suo compagno, continua a vivere e a raccontare la sua essenza. Un vino che è la testimonianza di un amore incondizionato per la terra e per il suo frutto, un amore che non ha paura di sognare e di trasformare, ma che non perde mai il contatto con la sua radice più profonda: la genuinità.

In ogni sorso, La Martilde ci ricorda che il vino non è solo una bevanda, ma una poesia che nasce dalla terra, cresce tra i filari e, infine, si fa esperienza di vita, pronta a raccontare chi siamo, da dove veniamo e cosa vogliamo lasciare in questo mondo.