Le Coste di Gradoli

Clémentine Bouveron & Gian Marco Antonuzi


 

Via Piave 9

Gradoli (VT)

Tel.3287926950

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Gianmarco Antonuzi è il volto dietro il vino Litrozzo, che molti definiscono come il simbolo di una filosofia enologica schietta, genuina e rustica, perfetta per momenti di convivialità. Dal 2004, insieme alla moglie Clémentine Bouveron, conduce l'azienda sulle colline del lago di Bolsena, dove la tradizione e la passione per il vino si fondono in una visione semplice e autentica della viticoltura.

Il "Litrozzo" è, infatti, un vino che incarna l’essenzialità, privo di fronzoli, ma ricco di personalità. Questa filosofia trova radici nelle esperienze di Gianmarco in piccole aziende naturali di Francia, dove ha affinato un approccio che combina attenzione ai dettagli e rispetto per il territorio. Le sue esperienze oltralpe hanno avuto un impatto significativo sul suo stile enologico, che si caratterizza per una scelta di vini essenziali e di facile beva, ma con una grande attenzione all'autenticità e alla genuinità.

L’approccio di Antonuzi si esprime attraverso una gamma di vini (ben 14) che differiscono per tipologia ma che hanno un minimo comune denominatore: la ricerca dell'agevolezza di beva e la purezza dei sapori. In questo, Antonuzi si rifà a una certa scuola enologica che privilegia una impostazione scarna e un’espressività aerea, che rifiuta i compromessi tipici di vini più rotondi e morbidi. Proprio questa sua inclinazione per un vino più diretto e “spigoloso” divide i critici e gli appassionati, con alcuni che apprezzano questa integrità, mentre altri la trovano un po' troppo "rustica" e non abbastanza elegante sul piano organolettico.

Con un po' di autoironia, Gianmarco ha spesso descritto i suoi vini come “antintellettuali” (soprattutto il Litrozzo), in contrapposizione a quelli che definisce “seghe intellettuali” (i suoi vini di fascia un po’ più alta, più complessi e strutturati). Questo gioco di parole e questa classificazione leggera non nascondono, però, la serietà con cui Gianmarco lavora la terra e la vigna. Ogni vino è infatti un prodotto artigianale, realizzato con una cura attenta e senza l’uso di trucchi enologici, rimanendo fedele alla filosofia della biodinamica (anche se non certificata, per una scelta di libertà).

I vigneti dell'azienda sono prevalentemente composti da vitigni autoctoni della zona, come Aleatico e Grechetto Rosso, oltre ad altri vitigni locali come Procanico, Cannaiolo e Pampanone. La viticoltura segue i principi della biodinamica, lavorando in sintonia con la natura e cercando di mantenere il più possibile intatta la qualità delle uve. Le viti, in parte vecchie e in affitto, sono trattate con il massimo rispetto per il loro ciclo naturale, cercando di preservare ogni caratteristica che possa arricchire il vino e la sua autenticità.

In sostanza, l’azienda di Gianmarco Antonuzi è un esempio di come un approccio artigianale, naturale e convivialepossa produrre vini che parlano direttamente al cuore di chi ama la genuinità e l’autenticità, pur senza cedere a compromessi di tipo commerciale o estetico.