La storia dell’azienda Fiore Podere San Biagio è, prima di tutto, la storia di una famiglia e della sua passione per la terra. Tutto comincia nel 1980, quando la visione di un’agricoltura sostenibile e rispettosa del ciclo naturale del territorio prende forma, in un'epoca in cui ancora non esistevano vere e proprie normative comunitarie sul biologico. Fin dall'inizio, la famiglia Fiore decide di abbracciare il metodo biologico, prima che diventasse una consuetudine, partendo dalla coltivazione di antichi cereali – farro, saragolla e solina – per poi estendere la sua passione all’uliveto, già esistente, e ai primi vigneti di varietà autoctone come Montepulciano, Passerina e Pecorino.
Nel 1994, con il restauro di un vecchio casolare dell’Ottocento, nasce un piccolo agriturismo, il cui scopo è quello di accogliere chi desidera entrare in contatto con la genuinità dei prodotti aziendali, che finalmente trovano la loro giusta valorizzazione. Ma il 2000 è l’anno della vera svolta: la cantina viene realizzata e la produzione di vino diventa una realtà solida. Non solo: per garantire l’autosufficienza nell’intero processo produttivo, l’azienda acquista anche un piccolo frantoio, così da poter trasformare direttamente i propri prodotti, dal campo alla tavola, seguendo ogni fase della filiera con passione e dedizione.
Nel corso degli anni, l'azienda ha perseguito una ricerca incessante per perfezionare il suo metodo di lavoro, mettendo in atto pratiche agricole sempre più rispettose dell’ambiente. Non solo biologiche, ma anche biodinamiche, per creare un habitat ideale e sinergico, dove l’interazione tra uomo e natura possa generare equilibrio e armonia. Il risultato di questa filosofia è un’agricoltura che non è solo produzione, ma un vero e proprio atto di cura e rispetto per la terra.
Fiore Podere San Biagio si trova a Controguerra, un pittoresco borgo collinare d’Abruzzo, al confine con le Marche, in una zona che, da sempre, è stata terra di confine, di migrazione, di transumanza e di briganti. Qui il vino è stato protagonista per secoli, tanto che si racconta che Annibale, durante la sua lunga marcia verso Roma, rimase così colpito dalla qualità del vino prodotto in questa zona da decidere di bagnare i suoi cavalli con esso, affinché il profumo lo accompagnasse nel suo viaggio. Un legame antico che si riflette nella qualità dei vini prodotti in questo territorio, dove le caratteristiche pedoclimatiche sono perfette per la viticoltura. La leggera brezza marina si scontra con la rigidità delle correnti che scendono dai Monti Gemelli e dal Gran Sasso, creando un microclima ideale per la maturazione lenta e armoniosa delle uve, con un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidità. Il suolo argilloso-calcareo diventa così la "mensa perfetta" per vini di alta qualità, arricchiti dalla componente minerale che regala loro profumi selvatici e naturali, unici e indimenticabili.
A 300 metri sul livello del mare, i vigneti dell’azienda sono allevati a spalliera, con esposizione a sud-ovest, e vengono coltivati utilizzando esclusivamente metodi biologici e biodinamici. I trattamenti si limitano a zolfo e rame, per proteggere la salute delle piante senza alterare l'equilibrio naturale. La lavorazione del terreno è ridotta al minimo, permettendo alla vegetazione spontanea di crescere, mantenendo così una biodiversità ricca che favorisce lo sviluppo di insetti utili e la nutrizione delle piante. Le rese per ettaro sono volutamente basse rispetto all’agricoltura tradizionale, ma il risultato è un prodotto più concentrato, ricco di zuccheri e profumi, che esprime in ogni goccia il carattere del territorio.
La vendemmia è effettuata rigorosamente a mano, con grande attenzione alla selezione dei grappoli. Subito dopo la raccolta, le uve vengono lavorate con metodi tradizionali e una fermentazione spontanea, senza l’aggiunta di lieviti artificiali, per permettere ai profumi e ai sapori di esprimersi in tutta la loro purezza. I vini che nascono da questa terra sono il risultato di un lavoro scrupoloso e appassionato, genuini e autentici, con caratteristiche inalterate che parlano di un legame indissolubile con il territorio.
Ogni bottiglia di Fiore Podere San Biagio è una vera e propria testimonianza di passione, tradizione e rispetto per l’ambiente, un vino che non è solo da bere, ma da vivere, che racconta la storia di una famiglia e della sua terra, che si intreccia con quella di un intero territorio, portando con sé la forza e la bellezza di una terra che non ha mai smesso di dare.