In cima alla valle Ghenza, nel cuore del Monferrato, si trova un angolo di terra che conserva tutta la bellezza e la saggezza di un tempo: qui, la famiglia Salvaneschi conduce con passione e dedizione la sua azienda agricola. Sette ettari di vigne che raccontano una storia di amore per la terra, di cura e di rispetto per la natura, lavorati a mano con il minimo aiuto di macchinari, sempre cercando di rispettare il corso naturale delle cose. La scelta di coltivare i vigneti secondo i principi della conversione biologica e biodinamica è un impegno profondo, che va ben oltre la semplice tecnica agricola, ma è una filosofia di vita che guida ogni gesto, ogni movimento tra i filari.
"Un piacevole lavoro", racconta la famiglia Salvaneschi, e con queste parole si percepisce il legame profondo con la terra e con le viti che crescono sotto il cielo del Monferrato. La passione che nutrono per il loro lavoro è evidente nelle uve che coltivano: Barbera, Grignolino, Freisa e Nebbiolo, varietà che raccontano la tradizione del territorio e il rispetto per le radici storiche di queste terre. Ogni grappolo che cresce sulle loro vigne è il frutto di un lavoro che non si fa mai con fretta, ma con la pazienza e la cura di chi sa che solo rispettando i tempi della natura si può ottenere il meglio.
La fermentazione dei loro vini avviene secondo la vecchia tradizione, in vasche di cemento o vetroresina, senza alcun controllo di temperatura. Un processo che lascia spazio alla spontaneità e alla natura del vino, che fermenta e matura seguendo il ritmo naturale delle stagioni. Ogni travaso, ogni momento di attesa è un passo verso un prodotto che nasce dalla purezza dell'uva, senza forzature, senza interventi esterni. I vini riposano, aspettano il gelo dell'inverno, diventando stabili, in un processo che richiede pazienza, ma che porta alla perfezione.
Dopo mesi di attenta lavorazione e di passaggi delicati, i vini sono pronti per essere imbottigliati, e il risultato di tanto impegno e passione è un vino che può essere gustato non solo nelle bottiglie, ma anche direttamente presso l'agriturismo della famiglia Salvaneschi. Qui, con la massima cortesia, vengono servite le specialità locali, piatti tipici della valle Ghenza, ora patrimonio UNESCO, che raccontano la storia di un territorio ricco di tradizioni e sapori autentici. Un'esperienza che unisce la bellezza del paesaggio, il calore dell'ospitalità e il piacere di bere un vino che nasce dalla cura e dal rispetto per la natura.
"Bere vino è una passione, berlo buono è un dovere", affermano i Salvaneschi, e queste parole sono il cuore pulsante di tutto ciò che fanno: ogni bottiglia di vino che nasce nelle loro vigne è un atto d'amore verso la terra, un impegno che si rinnova ogni anno, un legame con la tradizione che guarda al futuro, sempre con lo stesso rispetto per la natura e per la sua straordinaria capacità di regalarci la bellezza in ogni sorso.