Lidia Carbonetti e Paolo Baretta sono la testimonianza vivente di come la passione possa trasformare una vita. Romana lei, gardesano lui, entrambi lontani dal mondo agricolo, si sono ritrovati a coltivare la terra e a produrre vino, seguendo un cammino che li ha portati a dedicarsi anima e corpo alla viticoltura. Lidia, spinta dal desiderio di capire e affinare le sue competenze in questo mondo affascinante, decide di prendersi una seconda laurea in viticoltura ed enologia, un impegno che dimostra la serietà con cui si approcciano alla loro nuova vita da agricoltori.
Ma la loro impresa non è solo quella di produrre vini di qualità. Lidia e Paolo hanno assunto anche un ruolo di grande importanza nel contesto del loro territorio, Ovada, un'area con una vocazione vitivinicola che, purtroppo, negli anni è rimasta in parte dormiente. Eppure, questo territorio ha una storia lunga e prestigiosa, soprattutto per quanto riguarda il vitigno Dolcetto. Sebbene oggi il Dolcetto di altre zone sembri godere di maggiore considerazione, l’ampelografo ottocentesco Giorgio Gallesio lo descrisse come il vitigno che meglio si esprimeva proprio nell’ovadese. Paolo e Lidia, con grande passione e determinazione, sono tra i portavoce di un gruppo di produttori che desiderano riaffermare questa verità e restituire a Ovada il posto che merita nel panorama vitivinicolo, anche affrancandosi dal nome stesso del vitigno per sottolineare il legame indissolubile con il territorio.
I vigneti “del Rocco”, alcuni dei quali risalenti a molti decenni fa, sono il cuore pulsante della loro azienda. Questi terreni, che si estendono intorno alla cantina, sono circondati dalla natura e dal paesaggio che tanto amano. La cantina, pur essendo nuova, è stata progettata con un’attenzione particolare all’integrazione con l’ambiente circostante, risultando un piccolo gioiello di architettura enoica. La struttura, parzialmente sotterranea, è realizzata utilizzando materiali naturali come legno e pietra grezza, per creare un ambiente che rispecchi l’autenticità e la tradizione del territorio.
Ma non è tutto: Lidia e Paolo hanno voluto offrire anche un'esperienza turistica legata alla loro passione per la natura e per il vino. Hanno infatti realizzato quattro originali “bio-fabbricati” a palafitta, destinati ad alloggio agrituristico, per permettere a chi desidera staccare dalla routine di immergersi completamente nella bellezza dei boschi, dei castelli dell’ovadese e dell’Appennino. E con il Mar Ligure a soli trenta minuti di macchina, la location è ideale per una vacanza che unisce natura, cultura e, ovviamente, ottimi vini.
Lidia e Paolo non sono solo produttori di vino, ma veri e propri “animatori” di un territorio che, grazie al loro impegno e alla loro passione, sta finalmente ritrovando la sua identità e il suo posto nella storia vitivinicola.