Locanda La Fornace
Via Fornace 29010 Pianello Val Tidone (PC)
Tel.0523994906
L'Agriturismo Locanda la Fornace, un angolo di terra e tradizione, ha radici profonde che affondano nel cuore della storia di una famiglia che, fin dal lontano 1917, ha custodito il valore del legame con la terra. Attilio Matteo Schiaffonati, bisnipote del fondatore e custode di un’eredità che attraversa generazioni, ha saputo dare nuova linfa all’Azienda Agricola La Fornace, non solo nel rispetto della memoria ma con una visione moderna che sposa l'autenticità e l’innovazione.
Nel 2007, quando Attilio Matteo ha preso in mano le redini dell’azienda, ha respirato nuova vita nelle antiche vigne che suo nonno e suo padre avevano sapientemente coltivato, dando uno slancio alla viticoltura che rispetta la sacralità del terroir. Un piccolo angolo di terra che, oggi, con i suoi 1,25 ettari di vigneti, porta con sé l’essenza di varietà che raccontano la storia di una terra ricca di sole, vento e passione. Ortrugo, Malvasia di Candia Aromatica, Merlot e Syrah: queste uve, che affondano radici nella tradizione vitivinicola della zona, crescono libere, senza forzature, sotto il cielo che sa essere tanto indulgente quanto severo. Sono uve che raccontano la terra, che si nutrono di essa con una naturalezza che in pochi luoghi è possibile trovare.
Attilio Matteo ha scelto con determinazione di produrre vini naturali, nel rispetto dei principi più autentici della vinificazione. Non si tratta solo di un metodo produttivo, ma di un vero e proprio manifesto filosofico che rifiuta l’intervento artificiale in favore di un processo che rispetti la purezza dei frutti e la bellezza selvaggia della natura. Rinnovando la cantina e modernizzando i metodi di vinificazione, ha restituito al vino la sua anima, preservando le caratteristiche di un mestiere antico come l’uva stessa. Partecipando alla manifestazione "Sorgente di Vino" a Piacenza, un evento che celebra i migliori esponenti della viticoltura naturale, Attilio Matteo ha portato la sua arte vitivinicola al di fuori dei confini familiari, guadagnandosi il rispetto e la riconoscenza degli appassionati di vino di qualità.
Non solo vigneti, però. La famiglia Schiaffonati ha sempre avuto una particolare attenzione al paesaggio che circonda la sua terra. Con cura e rispetto, Attilio Matteo ha continuato il lavoro di manutenzione dei boschi cedui e dei canali scolanti, garantendo che la collina potesse continuare a respirare nel modo più naturale possibile. Un impegno che non si limita alla coltivazione dei campi, ma si espande alla cura dell'ambiente che li circonda. La legna da ardere che l'azienda produce non è solo un prodotto, ma un segno tangibile di questa filosofia: una legna stagionata, selezionata, che sa di natura e di autenticità, perfetta per le stufe e i camini di chi desidera un contatto intimo con la terra anche durante le fredde giornate invernali.
Dal 2017, l’Azienda Agricola La Fornace ha intrapreso il cammino della certificazione biologica, un passo che testimonia l’impegno di Attilio Matteo nel voler fare della sua azienda un luogo che rispetta pienamente l’equilibrio ecologico, senza mai rinunciare alla qualità dei suoi prodotti. La certificazione biologica, così come la gestione rigorosa del paesaggio, diventa parte di una filosofia che non è mai stata solo una scelta commerciale, ma un modo di vivere e di interpretare il rapporto con la terra.
L'arrivo dei pollai nel 2018, immersi nel verde, non è altro che un ulteriore passo in questo percorso: pollame da carne e uova azzurre, che diventeranno parte dell’offerta gastronomica della Locanda la Fornace, sono il risultato di un allevamento che rispetta i ritmi della natura. Un prodotto genuino che, come i vini, porta con sé l’impronta di una terra che si fa esperienza, cultura, tradizione.
Così, l’Agriturismo Locanda la Fornace non è solo un luogo dove soggiornare, ma un’esperienza che avvolge i sensi, che invita a riscoprire la bellezza di una vita semplice ma autentica, fatta di radici e di sogni, di frutti e di viti, di cura e di passione. Un angolo di mondo che resiste alla frenesia del quotidiano, dove ogni prodotto racconta la storia di chi lavora la terra con amore e rispetto, un luogo dove la terra e il vino parlano una lingua che tutti dovrebbero ascoltare.