Fiorano

Paolo & Paola Beretta


 

Contrada Fiorano 19

Cossignano (AP)

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agrifiorano.it

 

Ser Balduzio, nome che riecheggia nei secoli come un segno indelebile, è il richiamo a una storia lontana, quella di un antico feudatario di Cossignano, borgo medievale che s’affaccia sulle dolci colline picene, nell’entroterra di Grottammare. E con lui, Donna Orgilla, la sua signora, a custodire la terra. Oggi, quei nomi rivivono sulle etichette di Marche Rosso e Pecorino, frutti di una passione che non ha tempo, quella di Paolo Beretta e di sua moglie Paola Massi. In loro, il ritorno a queste terre non è solo un ritorno fisico, ma un atto di profonda consapevolezza. Lontano dal caos metropolitano di Milano, dove avevano radici, Paolo e Paola sono tornati a Cossignano, per custodire e trasformare la memoria di questi luoghi in un futuro più luminoso, dove l'armonia tra l'uomo e la terra diventa, finalmente, l’unica forma di resistenza alle mode effimere che travolgono il mondo del vino.

Nel cuore di questo sogno, Fiorano si estende su dodici ettari di vigneti e oliveti, nei pressi di una colonica ottocentesca, ristrutturata non con la sola logica della funzionalità, ma con il rispetto che ogni pietra, ogni angolo, ogni respiro della natura merita. In questo angolo di paradiso, il sughero non è solo nel tappo delle bottiglie, ma nell'isolamento termico dell'agriturismo, dove l'energia è rispettata e risparmiata. Il fotovoltaico, impiantato sul tetto dell’edificio, non è solo un gesto tecnico, ma un impegno concreto per una viticoltura responsabile e sostenibile. L’azienda è un luogo che non è mai fuori posto nel paesaggio, ma ne è parte viva, pulsante. E se vi troverete a pedalare lungo le strade che portano a Fiorano, ogni pedalata sarà una promessa di ritorno alla terra.

L’armonia tra tradizione e innovazione è la pietra angolare di questo progetto, che non si accontenta di guardare al passato, ma fa della ricerca scientifica il suo alleato. Grazie alla collaborazione con l'Università di Milano, Paolo e Paola hanno studiato le migliori condizioni pedoclimatiche per i vitigni del Piceno, per offrire una risposta concreta alla domanda più antica di tutte: come fare del vino che parli della propria terra, senza restare prigionieri della nostalgia, senza assecondare le mode, ma sfidandole, magari.

Ogni bottiglia che nasce da Fiorano è una dichiarazione d’amore per un territorio che affonda le sue radici nei secoli, ma che guarda con occhi lucidi e ardenti al futuro. Il Marche Rosso, 100% Montepulciano, è il risultato di un’intuizione che affonda nella terra e nel sangue di questa famiglia, è il vino che sa raccontare la forza del vento che accarezza la collina, la poesia del tramonto che abbraccia le viti. Non è solo un vino, ma un testimone, una voce che grida il nome di Cossignanoe dei suoi uomini e donne. Il Pecorino, con la sua finezza e la sua tensione acida, è il ricordo di una tradizione che non conosce compromessi, un frutto che ha sfidato il tempo e che oggi vive nella sua purezza.

Fiorano non è solo un nome, ma una terra che si racconta, giorno dopo giorno, bottiglia dopo bottiglia. È la resistenza di chi crede che la bellezza della vita stia nella cura della terra, nel rispetto del ciclo naturale, nell’arte di fare un vino che non ha paura di dire la verità. Ogni bottiglia è il frutto di un pensiero che ha le mani nella terra, ma lo sguardo sempre rivolto al cielo, dove passato e futuro si incontrano, con la consapevolezza che ogni singolo gesto, ogni decisione, ogni scelta è una piccola rivoluzione in nome della qualità, dell'autenticità, e dell’infinito rispetto per una terra che è casa.