Dei Agre

Marta Cesi


Via Edificio Scolastico 12

Felline (LE)

Tel.0833985241

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deiagre.it

 

Felline è uno di quei luoghi sospesi nel tempo, un angolo del Salento che sembra rifiutarsi di abbracciare i cambiamenti frenetici del mondo moderno. Le strade sono tranquille, quasi immobili, dove ogni angolo racconta storie di un passato che non vuole essere dimenticato. Le sedie fuori dalle case sono un invito tacito a fermarsi, a fare due chiacchiere con i vicini, a lasciarsi cullare dal ritmo lento della vita. E mentre il giorno si spegne, qualche cane fa il suo giro, un bar inizia a riempirsi di sorrisi e risate, e il paese si prepara ad accogliere i turisti che, provenienti dalle vicine spiagge, cercano un angolo di autenticità, la "salentinità" che le guide turistiche raccontano, quella che non si trova nei luoghi più battuti, ma nei borghi come Felline, che respirano la storia.

In questo contesto, Marta Cesi è la donna che ha scelto di ritornare a casa, nonostante il suo cammino l’avesse portata a Siena per studiare Economia. Un ritorno che non è solo geografico, ma esistenziale, un ritorno a radici profonde. Marta decide di mettere da parte le opportunità offerte dalla sua laurea per dedicarsi alla terra dei suoi nonni, dando vita a un progetto ambizioso, ma carico di passione e determinazione: produrre vino in una delle terre più vocate della Puglia. Un’impresa che, nel cuore del Sud, non è mai semplice, ma che Marta affronta con quella tenacia che la caratterizza, scegliendo la strada della qualità, della sostenibilità e del rispetto per il territorio.

Nel 2001 nasce Dei Agre, il nome che Marta sceglie con una consapevolezza antica, evocando il sapore delle tradizioni rurali di un tempo. La sua è una sfida di riscatto e di rinascita, che non si limita alla produzione di vino, ma che vuole ridare vita a un paesaggio, a un territorio e a un modo di vivere che rischiano di scomparire. Il suo obiettivo è semplice ma ambizioso: fare buoni vini, seguendo le stagioni, rispettando il lavoro che la natura offre ogni anno, onorando la memoria di chi l’ha preceduta.

L’azienda di Marta si sviluppa come un piccolo mosaico che si estende in modo diffuso. I vigneti, che si trovano nella parte più bassa di Felline, dove la terra si avvicina al mare, sono un segno di quel legame indissolubile con la terra che tanto la affascina. Sei ettari di vitati di proprietà, dove il passare del tempo è evidente: le vigne più vecchie hanno circa 80 anni, le più giovani circa 5 anni. Le radici di Marta sono ben piantate in questa terra, che la famiglia ha custodito e amato per generazioni.

Il sistema di allevamento che Marta sceglie è quello tradizionale salentino, l'alberello pugliese, che si adatta perfettamente alla natura arida e calda del Salento, ma anche alla sua bellezza selvaggia. I vitigni, come il negramaro e il primitivo, sono gli emblemi di questa terra, e Marta, negli anni, ha affinato un approccio sempre più naturale alla viticoltura, un approccio che non cerca il controllo totale, ma piuttosto rispetta la capacità di auto-regolazione della pianta.

Per farlo, arricchisce il suolo con sostanza organica, creando una sinergia che permette alla terra di esprimersi al meglio. I filari sono attraversati da vegetazione spontanea che cresce rigogliosa e che viene tagliata solo a piena maturazione, per favorire l’autosemina e l’impollinazione. Questo non è solo un gesto tecnico, ma una filosofia di vita che mette al centro la biodiversità, il rispetto per l’ambiente e il benessere delle piante.

In cantina, Marta segue la stessa filosofia. Le uve, tutte biologiche, sono trattate con il massimo rispetto, senza forzature, lasciando che il processo di fermentazione avvenga in modo spontaneo, con il minimo intervento. L’obiettivo è portare il vino a maturazione, lasciandolo esprimere nella sua autenticità, esaltando le caratteristiche uniche di ogni annata. In questo modo, il vino diventa il riflesso di un territorio, di un tempo e di una passione che non ha fretta, ma che si sviluppa lentamente e con attenzione.

Uno dei vini che meglio esprime questa filosofia è Amaranto, un rosato che nasce dall'unione di negramaro e primitivo. Un vino che racconta la delicatezza e la ricchezza del Salento, un equilibrio perfetto tra freschezza e struttura, che porta in sé la luce e il calore di questa terra, ma anche la sua profondità.

Dei Agre è dunque più di un'azienda vinicola: è un atto di amore per la terra e per la tradizione, una dichiarazione di appartenenza e di rispetto per un territorio che Marta ha scelto di preservare, di far rivivere, e che, con pazienza e determinazione, sta restituendo al mondo il suo vino più autentico, quello che racconta storie di sudore, di sole e di radici profonde.