Nel sito dell'azienda agricola Casebianche, il rapporto con la terra è descritto sotto una voce che non potrebbe essere più simbolica: “religione”. Questo termine, lontano da qualsiasi connotazione dogmatica, è scelto da Elisabetta e Pasquale, che dal 2000 si dedicano alla cura dei vigneti di famiglia, per sottolineare l'approccio sacro e profondo che nutrono nei confronti del territorio. Per loro, infatti, "esiste una differenza tra materia e vita": una distinzione che si riflette in ogni gesto quotidiano, in ogni pratica agricola, in ogni bottiglia di vino che producono. Il loro lavoro, che affonda le radici in una tradizione agricola antica e rispettosa, non è mai stato solo un’attività, ma una vera e propria missione, con l’ambizione di preservare e celebrare la vitalità della terra attraverso una coltivazione biologica e sostenibile.
Questa filosofia si concretizza nel loro impegno quotidiano nell'adozione del metodo di coltivazione biologico, con un forte orientamento all’agricoltura agroecologica. Elisabetta e Pasquale, pur non dichiarandosi né intransigenti né integralisti, guardano con grande interesse all’approccio biodinamico e naturale, che permette loro di entrare in simbiosi con la terra, di ascoltarne le necessità, e di rispondere alle sue richieste con equilibrio e attenzione. La loro terra, infatti, è vista come un organismo vivente, in continua evoluzione, che necessita di cure delicate e rispettose. La filosofia che guida la loro azienda è semplice, ma rigorosa: rispettare i ritmi della natura, intervenire solo quando necessario, e sempre con il massimo rispetto per l’equilibrio ecologico che regna nel loro angolo di Alto Cilento.
Casebianche si trova a Torchiara, un paesino incastonato tra le colline del Cilento, lungo il corso del torrente Acqusanta, un ambiente naturale straordinario dove le pendici del Monte Stella si slanciano verso il mare, incorniciando la piana di Paestum. Il paesaggio qui è unico: uliveti secolari, agrumeti dai frutti dolci e intensi, e vigneti che abbracciano la montagna, a poca distanza dal mare. L'azienda agricola, che si estende per 14 ettari, comprende ben 5,5 ettari di vigneti, suddivisi tra differenti appezzamenti con nomi evocativi: la piccola, la grande, la vecchia e la delle more. Ogni vigna ha una sua personalità, un’identità ben precisa, che si esprime nelle caratteristiche uniche delle uve che vi crescono. La varietà dei terreni, la disposizione dei filari, l’orientamento verso il sole, l'altitudine: tutti questi fattori giocano un ruolo cruciale nella qualità delle uve e, di conseguenza, nella qualità dei vini. La terra di Casebianche è un terreno grasso e vulcanico, ricco di minerali, che dona ai vini un carattere distintivo, e un'energia che si esprime con ogni sorso.
La cura dei vigneti avviene seguendo con scrupolosità le pratiche del biologico. Il sovescio, l’impiego di rame e zolfo per il trattamento delle malattie fungine, e l’uso esclusivo di lieviti indigeni sono solo alcune delle tecniche adottate. Non si utilizzano pesticidi o fertilizzanti chimici, ma si applicano invece pratiche più naturali come il concime organico derivante dal letame, il compostaggio e il sovescio, che contribuiscono a nutrire il suolo e a preservare la biodiversità. Il lavoro nei vigneti è rigorosamente manuale: la vendemmia è fatta a mano, per garantire la selezione delle uve migliori, quelle che rappresentano l’autenticità e la qualità della terra.
Nel 2007, dopo anni di sperimentazione e di riflessioni sul futuro dell'azienda, Elisabetta e Pasquale, con il prezioso supporto di Fortunato Sebastiano, un enologo di grande esperienza, decidono di imbottigliare per la prima volta il loro vino. Casebianche nasce quindi come realtà vinicola a sé stante, e le prime bottiglie vengono prodotte a partire da quell'annata. Sebastiano, da sempre convinto che "l’enologia non sia una scienza esatta", contribuisce a sviluppare un approccio che privilegia l'osservazione, la pratica e una grande attenzione alle uve. La sua filosofia è quella di evitare tecniche invasive in cantina, lasciando che il vino si esprima attraverso i suoi tempi naturali di fermentazione e affinamento. I vini di Casebianche sono espressioni pure del territorio, senza forzature, dove ogni bottiglia racconta la storia del vigneto, della stagione, e delle mani che hanno curato ogni grappolo.
Ogni bottiglia di vino prodotta da Casebianche ha un nome proprio che la distingue e le conferisce una personalità unica: Cupersito, Cumalè, Iscadoro, e Dellemore. Questi sono i nomi che Elisabetta e Pasquale hanno scelto per le loro cuvée, etichette che non sono semplicemente segni distintivi, ma vere e proprie narrazioni di ciò che il vino rappresenta: un legame profondo con la terra, un impegno costante per la qualità, e una passione che si esprime nel carattere di ogni bottiglia. Ogni vino racconta una storia, e ogni storia ha radici che affondano nei terreni di Torchiara, dove il sole e il mare, la montagna e la terra, si incontrano in una danza perfetta, che si riflette nel bicchiere.
Il risultato finale è un vino autentico, che esprime tutto il carattere di questo angolo di Cilento, con il suo terroir unico e le sue varietà autoctone. Casebianche non è solo un’azienda vinicola, ma un laboratorio di idee e di cultura, dove il rispetto per la natura e per le tradizioni si traduce in bottiglie che raccontano la bellezza di un paesaggio incontaminato, la saggezza di chi ha scelto di seguire il ritmo della terra, e la passione di chi crede che il vino debba essere, prima di tutto, una vera e propria espressione culturale.