Cantina Francesca Baracco 🍷

Roberto Baracco


Roberto Bruno

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L’Azienda Agricola Barracco Francesca nasce dall'unione di due storiche famiglie di Mazara del Vallo, i Barracco e i Maiale, quest'ultima con una tradizione secolare nella produzione di vino Marsala, di qualità superiore Garibaldi, di cui si ha testimonianza fin dai primi dell’Ottocento. Tuttavia, la produzione di Marsala si interruppe poco prima del 1900 a causa della mancanza di una figura di riferimento nella gestione della vinificazione. La svolta arriva nel 2017, quando Roberto Bruno, figlio della Sig.ra Francesca Barracco, abbandona la sua carriera da avvocato per tornare a Palermo e assumere la gestione dell'azienda agricola di famiglia. L’obiettivo era evitare che la tradizione si perdesse, ma ci volle del tempo prima che nascesse l'idea di rincominciare a produrre vino, stavolta con un approccio diverso dal passato.

Nel 2012, dopo aver preso in mano l’azienda, Roberto entra in contatto con il mondo del vino naturale, un incontro che segna la rinascita della produzione vinicola. Questo ritorno alla tradizione, ma con una filosofia nuova, mira a creare un vino che esprima in modo autentico l'identità del territorio. Con il supporto dell'agronomo Ennio Gugliotta, nasce così l'azienda Francesca Barracco, con un focus particolare sul vitigno "Catarratto", tipico della zona. L'azienda si distingue per la sua visione orientata alla qualità, alla tradizione e al rispetto per la natura, con l'intento di produrre vini naturali che siano l'espressione genuina del territorio.

La filosofia di produzione si basa su tre pilastri fondamentali: famiglia, tradizione e natura. La famiglia Barracco tramanda valori radicati da generazioni, con il rispetto per la natura come principio guida nella coltivazione della vigna e nel trattamento dell'uva. L’obiettivo è che nel bicchiere si possa ritrovare l’essenza del territorio, con un vino che racconti la tipicità del vitigno senza artifici. Già dai primi anni ’90, l'azienda ha ottenuto il certificato biologico, diventando una delle prime nella zona di Trapani a intraprendere questa strada.

Nel vigneto, gli interventi sono limitati al "necessario", utilizzando zolfo e rame in quantità minime e solo quando strettamente richiesto dalle condizioni climatiche. La biodiversità e l'ecosistema circostante vengono preservati per permettere alla vigna di nutrirsi spontaneamente e difendersi in modo naturale. Questo approccio è esteso anche alla vinificazione, dove la fermentazione avviene in modo spontaneo, senza l’ausilio di agenti chimici. La filosofia è quella di una vinificazione "pura", in cui ogni fase del processo è monitorata e gestita manualmente, con interventi mirati come travasi e rimontaggi, molti dei quali vengono effettuati all'aperto, sotto l'influenza delle fasi lunari secondo il calendario di Thun.

L’assenza dell’enologo nell'azienda non è un limite, ma una scelta precisa che sottolinea l’approccio diretto e la cura maniacale posta in ogni fase, dalla selezione delle uve sane alla vinificazione. È questa attenzione ai dettagli che consente di ottenere vini freschi, con un basso grado alcolico e una grande acidità, che rispecchiano fedelmente il territorio da cui provengono. La bevibilità dei vini di Francesca Barracco è uno degli aspetti più apprezzati, in quanto il vino riesce a coniugare la purezza e la tipicità del vitigno con una freschezza che lo rende piacevole e invitante.

L’azienda produce un vino artigianale, con una produzione limitata a circa 20.000-25.000 bottiglie, a testimonianza di un impegno verso l'eccellenza e la qualità, anziché la quantità. Il vigneto, che si estende su quasi 13 ettari, sarà ridotto a circa 5 ettari a partire dal 2026, in linea con la volontà del produttore di mantenere un profilo esclusivamente artigianale. Questo progetto di piccola produzione, fortemente legato al rispetto della natura e alla valorizzazione delle tradizioni familiari, pone l'azienda come un esempio di come sia possibile fare vino di qualità con un approccio sostenibile e autentico.