Casa Caterina

Aurelio ed Emilio Del Bono


 

Via Foina 32

Monticelli Brusati (BS)

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Aurelio ed Emilio Del Bono sono uomini che vivono il vino come un atto di ribellione poetica. Lontani dai sentieri tracciati, lontani dalle linee sicure di un mercato che chiede uniformità, loro sono i custodi di una visione anarchica e sublime. Nella terra che, per secoli, ha fatto delle bollicine il suo vessillo, si ergono come pionieri di un nuovo modo di essere spumantisti, lontani dal conformismo della DOCG e immersi nei principi della biodinamica. Il loro vino non è solo una bevanda, ma un atto di passione, un respiro che attraversa l'anima, una ricerca incessante di autenticità che affonda le radici nel rispetto assoluto della natura.

Aurelio ed Emilio non sono soltanto vignaioli, sono scultori del tempo e della terra. Ogni bottiglia che esce dalle loro mani è una creazione unica, il frutto di un’intuizione che sfida le regole e che, al contempo, le onora. La loro cantina è un laboratorio di sperimentazione, dove si incontrano varietà rare e sorprendenti: il Rebo, il Marsanne, il Gewürztraminer, il Moscato Rosa, e il Pinot Meunier. Sono vitigni che, come spie di terre lontane, raccontano storie sconosciute, timidamente nascoste tra le vigne, in attesa di emergere. E così, nel cuore di questa terra, tra le colline che respirano il profumo della tradizione, Aurelio ed Emilio creano vini che non appartengono al conformismo della massa. Vini che sono, prima di tutto, un atto di libertà.

L'eleganza e la potenza di queste bollicine sono come un fuoco che arde silenzioso, ma intenso. Non sono vini facili, né subito comprensibili. Sono vini che parlano il linguaggio di chi sa che solo nel tempo e nella pazienza si svela la vera bellezza. È un vino che si costruisce su quel margine sottile tra l’intuito dell’artista e il rigore della scienza, un equilibrio che non si piega ai diktat del mercato, ma si lascia guidare dalla terra e dai suoi misteri.

Ma la poetica dei Del Bono non finisce nei grappoli e nelle bottiglie. Ogni bottiglia è un piccolo capolavoro che porta con sé un dettaglio unico, quasi un segreto. Le bottiglie sono decorate a mano dalla figlia di Aurelio, piccole opere d’arte che racchiudono un mondo di emozioni e di legami profondi. E poi c'è la ceralacca, il sigillo del passato che, con il suo spago, chiude ogni bottiglia come una lettera preziosa, pronta a raccontare una storia. Una storia di amore, di sacrificio, di impegno, e di una costante ricerca di bellezza.

"Vino è poesia in bottiglia", scriveva Luigi Veronelli. E, in effetti, ogni sorso di questi vini dei Del Bono è un verso che parla di libertà, di vita, di passione. Sono vini che non si piegano ai facili giudizi, ma invitano a essere ascoltati, a essere compresi, a essere amati. Sono opere che, come tutte le opere autentiche, non si adattano mai alla massa, ma esprimono la verità di chi li ha creati, la verità di un legame indissolubile con la terra.

I vini dei Del Bono sono per chi sa aspettare, per chi ha il coraggio di andare oltre le convenzioni, per chi sa leggere tra le righe di un'etichetta e percepire quella poesia che, in ogni bottiglia, resta sospesa. Come un fuoco che arde nel cuore del vino, questi vini sono destinati a chi sa vedere la bellezza nascosta nel dettaglio, nel tempo, nella pazienza, in un gesto che non chiede di essere capito subito, ma che, infine, regala l'emozione di un capolavoro.