Le vigne di Filippo Filippi affondano le radici in un territorio ricco di storia e tradizione, che racconta secoli di vita agricola, ma che oggi è anche l’espressione di un impegno verso la sostenibilità e il rispetto per la natura. La tenuta Visco-Filippi, situata in una delle zone più suggestive del Soave, è un luogo in cui la storia si mescola alla passione per la viticoltura, dando vita a un prodotto autentico e di qualità.
La storia di questa azienda agricola inizia secoli fa, quando i conti Alberti, già dal 1200, acquisirono una vasta proprietà che comprendeva vigneti, boschi e oliveti. Tuttavia, l’ultima generazione dei conti Alberti non aveva l’attitudine per le attività agricole e, a causa di gravi difficoltà finanziarie, furono costretti a vendere la tenuta. La famiglia Visco, parenti per parte di madre di Filippo Filippi, acquistò l’intera proprietà, dando inizio a un nuovo capitolo per la tenuta.
Oggi, Filippo Filippi porta avanti con dedizione e passione l’eredità familiare, rispettando profondamente il territorio che lo circonda. La sua tenuta si estende su 15 ettari di vigneti, circondati da 20 ettari di bosco, e si trova a circa 400 metri di altitudine, a pochi chilometri dal paese di Soave. Il panorama che si gode da questa posizione è straordinario: le colline vitate che circondano il paese di Soave e la vista che si perde all'orizzonte rendono questo luogo speciale, non solo per la bellezza naturale ma anche per la qualità dei suoi terreni.
I terreni della tenuta sono parte della sotto-denominazione Colli Scaligeri, che si estende oltre i confini della DOC Soave Classico. Questo territorio, che include anche i comuni limitrofi, è particolarmente vocato alla viticoltura grazie alla varietà dei suoi suoli. Filippi ha fatto del rispetto per la terra un principio fondamentale della sua viticoltura: i suoi vigneti sono certificati biologici e la produzione è improntata su un principio di minimo intervento. Le vigne, per lo più piantate negli anni '50 e '80, sono gestite con un approccio che privilegia la naturale capacità delle piante di adattarsi e resistere alle difficoltà, riducendo al minimo l’uso di trattamenti chimici. Tra i filari, crescono spontaneamente numerose piante, che contribuiscono a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema e a preservare la biodiversità del territorio.
La varietà di suoli nella tenuta, che includono terre calcaree, sabbiose, vulcaniche e argillose, dona alle uve un’eccezionale complessità e varietà di sentori, che si riflettono nei vini prodotti. Questa ricchezza geologica ha suscitato l’interesse di alcuni ricercatori dell’Università di Tolosa, che hanno scelto i suoli di Filippi come oggetto di studio per le loro ricerche. Un altro aspetto che distingue l’approccio di Filippi è l’attenzione per le antiche varietà di vitigni locali, come il Trebbiano di Soave, una varietà autoctona che Filippo ha deciso di preservare e valorizzare. La selezione di cloni dalle vecchie vigne permette di mantenere viva la varietà più autentica e antica del vitigno, assicurando la continuità della tradizione viticola di questa zona.
L’azienda può contare anche su una cantina che rispetta la filosofia di minimalismo e rispetto per la natura che caratterizza l’intera produzione. Situata in parte interrata, la cantina è dotata di contenitori in acciaio per l’affinamento del vino e di un soppalco dedicato all’appassimento delle uve destinate alla produzione di Recioto, un vino dolce tradizionale che racconta la storia della viticoltura del Soave. La vinificazione segue metodi semplici e tradizionali, rispettando il tempo e il ritmo della natura per produrre vini autentici, che rispecchiano pienamente il territorio da cui provengono.
La filosofia di Filippo Filippi è incentrata sulla valorizzazione del territorio e sulla qualità del lavoro, piuttosto che sulla quantità di produzione. Ogni bottiglia che esce dalla sua cantina è il risultato di un amore per la terra e per la tradizione, ma anche di una volontà di innovare e di rispettare l’ambiente. Il suo lavoro, che si traduce in un vino ricco di personalità, è un omaggio alla storia della sua famiglia e alla bellezza dei paesaggi che lo circondano, ma è anche una testimonianza di come il rispetto per la natura possa diventare una strada vincente per il futuro della viticoltura.