Rugrà

Luigia Zucchi


 

Località Cavallari 3

Tassarolo (AL)

Tel.0143342000

[email protected]

 

rugra.com

 

Luigia Zucchi ha fatto della sua vita un atto d'amore nei confronti di una terra che l'ha cresciuta, educata, e che ha scelto di abbracciare senza riserve. La sua è una storia di dedizione, un cammino che è cominciato nel lontano 1997, quando insieme al marito ha deciso di fare della viticoltura la propria vocazione. Le Dolci Terre del Gavi, con i suoi paesaggi da cartolina e il suo microclima invidiabile, sono diventate la sua casa, ma anche il suo campo di battaglia, il terreno dove mettere alla prova le proprie idee e dove far crescere un progetto vitivinicolo che fosse il più possibile rispettoso dell'ambiente e delle tradizioni.

L'Azienda Agricola Rugrà, che porta il nome della sua famiglia, non è solo un'attività agricola. È un simbolo di connessione profonda con la natura, un luogo dove ogni vigna è trattata come una persona, con un rispetto che sfiora la sacralità. Ogni filare, ogni pianta, ogni chicco d'uva racconta una storia che affonda le radici nella cultura agricola del Piemonte, ma anche nella tradizione familiare che ha visto Luigia crescere tra i campi e i vigneti. La scelta di coltivare in modo biologico non è stata solo una scelta tecnica, ma un modo di vivere, una filosofia che ha sempre animato la sua visione del mondo agricolo. È la stessa filosofia che la spinge ogni giorno a migliorare il lavoro sui suoi terreni, cercando di preservare la biodiversità, di ridurre l'uso di interventi chimici, di mantenere un dialogo continuo con la terra.

Ma Rugrà è anche la storia di una ricerca, di una riscoperta. Un capitolo che Luigia ha scritto con passione e determinazione, attraverso il recupero di un vitigno che rischiava di essere dimenticato: il Nibièu, o Nibiö, un dolcetto particolare che possiede una storia antica e una personalità unica. Questo vitigno, caratterizzato dal peduncolo rosso, era quasi scomparso, ma Luigia, con instancabile dedizione, ha deciso di riportarlo in vita. È una storia di recupero della memoria storica, ma anche di rispetto per le origini di un territorio che ha sempre visto nel Dolcetto una delle sue varietà più rappresentative.

La passione di Luigia per il Nibièu non si è limitata alla sola coltivazione. Ha voluto che questo vitigno non fosse solo un testimone del passato, ma una risorsa da valorizzare per il futuro. La sua ricerca è andata ben oltre la semplice sperimentazione enologica: ha dato vita all'associazione "Terra del Nibiò", un'iniziativa che coinvolge altre aziende vinicole e le istituzioni locali nella tutela e nel recupero di questa varietà. Il risultato è un vino che si distingue per la sua complessità, per la sua freschezza, per l'intensità del suo profumo di bacche e frutta matura. Il Nibièu non è solo un vino, è una poesia liquida, un'emozione che avvolge il palato con tannini setosi e una grande eleganza, come una danza lenta e delicata che racconta una storia di passione e di dedizione.

Ma il Nibièu non è che uno dei tanti volti della produzione di Rugrà. Ogni bottiglia che Luigia e la sua famiglia producono racconta una storia di territorio, di amore per la qualità e di rispetto per la natura. Ogni vendemmia è una sfida, ma anche una festa, un momento di celebrazione per i frutti che la terra offre. L’Azienda Agricola Rugrà non è solo una cantina, è un luogo dove l'arte della viticoltura si fonde con la bellezza del paesaggio, dove la cura delle piante e la cura dei dettagli si riflettono in ogni singola bottiglia.

Eppure, non è solo la qualità del vino che Luigia cerca di trasmettere. È anche una filosofia di vita, un modo di vivere il vino come qualcosa che va oltre la semplice bevanda, che diventa un atto di condivisione, di cultura, di storia. Ogni bicchiere di Rugrà è un racconto, è una finestra aperta sulla bellezza delle Dolci Terre del Gavi, sul legame intimo che unisce l’uomo alla terra. È il frutto di un lavoro paziente, ma anche di una visione che guarda al futuro, che si proietta verso una viticoltura sempre più sostenibile, che sappia rispondere alle sfide del nostro tempo, senza mai dimenticare le radici.

La bellezza di Rugrà sta proprio in questo: nella capacità di conciliare tradizione e innovazione, nel saper recuperare la memoria del passato per costruire un futuro migliore. Luigia Zucchi, con la sua passione, il suo impegno e la sua lungimiranza, ha creato un'azienda che non solo produce vino, ma che è anche un esempio di come il rispetto per la natura e la cura per la qualità possano trasformarsi in un progetto vitivinicolo autentico e di grande valore. Un vino che parla di un territorio, di una cultura, di una tradizione che non ha paura di guardare avanti, ma che non dimentica mai da dove è venuta.