Olio Nectare 🍈

Giuseppe e Dario Segreto


 

NOVAHERA AGRICOLA S.S.

Contrada Guardabasso snc

92019 – Sciacca (AG)

+39 327 4652244

[email protected]

 

www.olionectare.it

 

 

A Sciacca, la terra non si lavora. La si ascolta. CosÏ facevano Paola e Francesco, agli inizi del secolo scorso, in Contrada Guardabasso. Lui con mani da contadino e occhi da visionario. Lei con la dolcezza silenziosa di chi sa che un campo arato è anche un destino tracciato. Piantarono alberi, raccolsero figli. Alcuni andarono, uno restò. Saro, il custode. Un uomo che non distingue la linfa dal sangue, che cammina tra gli ulivi come tra i membri della sua famiglia, parlando loro piano, come si fa con chi si ama davvero. Ogni pianta, una presenza. Ogni fronda, una voce da ascoltare.

Quando Saro muore, nel 2022, la terra non si ferma. Aspetta. E quella voce, saggia e ruvida, trova eco in due nipoti: Giuseppe e Dario. Due vite costruite lontano dai campi — uno avvocato, l’altro ricercatore universitario — che decidono di tornare. Ma non per nostalgia. Per evoluzione. Nasce Novahera Agricola. Non una ripartenza, ma un innesto.

Non bastava raccogliere l’eredità: bisognava darle futuro. Ulivi nuovi, produzione biologica, tecniche moderne. Ma sempre un passo alla volta, perché ogni innovazione vera è figlia dell’ascolto. E Sciacca, in tutto questo, non è solo un nome. È un luogo che tiene insieme mare e colline, luce e sale. Un territorio che si affaccia sul Canale di Sicilia con la calma antica di chi ha già visto tutto. Odora di finocchietto selvatico e di brezza marina, di fichi d’India maturi a settembre, di pietra calcarea che assorbe il sole per restituirlo alla sera. I suoi suoli, argillosi e generosi, conservano sotto la superficie secoli di storie: greci, arabi, normanni, romani. Le radici degli ulivi affondano dove un tempo sorgevano ville, dove si pregava, si commerciava, si costruivano i legami tra l’uomo e la terra.

È qui, tra queste linee dolci di terra modellata dal vento, che nasce nectare. Un olio che racconta senza dire, che punge senza urlare. Una voce sottile e profonda, come certe verità che non hanno bisogno di essere spiegate.

C’è Accursio, sentinella silenziosa, che veglia sugli ulivi come un frate nel suo chiostro verde. Ci sono Paola e Angela, le sorelle che, come matriarche moderne, decidono di non spezzare la linea del tempo. E poi ci sono Giuseppe e Dario, i nuovi contadini con lo sguardo lungo: figli della terra e della conoscenza, convinti che la tradizione sia una promessa da rinnovare, non da replicare.

Novahera non è un’azienda agricola. È una visione familiare che si fa progetto. È il tentativo sincero di fare agricoltura senza abusare della parola sostenibilità, ma vivendola, ogni giorno, in ogni gesto: dalla cura del terreno alla scelta della bottiglia. Perché se l’olio è il risultato, la cura è il processo. E alla fine, tutto torna lì, tra gli ulivi. Dove il tempo non corre, ma cresce.

 

 

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