Le Caniette

Raffaella Vagnoni


 

C.da Canali 23

Ripatransone (AP)

Tel.07359200

[email protected]

 

lecaniette.it

 

Raffaele Vagnoni, una figura che incarna il profondo legame con il territorio e la tradizione, è la quarta generazione di vignaioli della sua famiglia. Negli anni Sessanta, con una visione lungimirante e una passione che nasceva dall’amore per la sua terra, ha avviato la trasformazione dei terreni ereditati dal padre Giovanni, donando loro una nuova vita come vigneti. Su un territorio di venti ettari, distribuiti su diversi corpi di terreno che comprendono sedici ettari di vigneti, uno e mezzo di oliveti e boschi, Vagnoni ha dato nuova linfa alle viti, riscoprendo e valorizzando vitigni locali che raccontano la storia e la cultura del Piceno. Un territorio che, pur piccolo, racchiude una sorprendente varietà di ambienti naturali, dalle spiagge che accarezzano il mare fino ai parchi montani, dove ogni elemento si fonde armoniosamente per creare condizioni ideali per la coltivazione della vite.

Le vigne di Raffaele si trovano in una posizione straordinariamente favorevole, vicine e “perpendicolari” al mare, e proprio questa disposizione offre alle viti una combinazione perfetta di aria salmastra e brezze marine che si mescolano con l’influenza montuosa proveniente dall’area balcanica. Questa simbiosi climatica conferisce al terreno un microclima mediterraneo unico, contrastato e arricchito dalla conformazione geologica del suolo, composto da depositi sabbiosi e conglomeratici, un substrato perfetto per la crescita di viti che sanno dare vita a uve d’eccellenza. E poi, c'è la mano di Raffaele: un vignaiolo che da sempre ha perseguito la via della naturalità, con un impegno costante per garantire che ogni aspetto della produzione sia sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

La conduzione dell'azienda segue i rigorosi principi dell’agricoltura biologica certificata, un percorso che ha il suo fondamento nel rispetto della terra e delle sue stagioni. Ogni gesto, ogni intervento, è pensato per preservare la naturale bellezza del paesaggio, per dare valore al lavoro manuale e per garantire che i frutti della terra siano il più possibile in sintonia con l’ambiente circostante. Non è solo la tradizione che Raffaele porta avanti, ma anche una continua ricerca di innovazione, tanto nel rispetto dei metodi antichi quanto nell’impiego di tecniche moderne che permettano alla natura di esprimere la sua essenza senza compromessi.

I vitigni che crescono sotto la sua guida sono quelli che raccontano l’identità del Piceno: il Montepulciano e il Sangiovese, pilastri del territorio, il Pecorino e la Passerina, vitigni che incarnano la freschezza e l’autenticità di queste colline, ma anche il Bordò, un’antica varietà che da anni rischiava di essere dimenticata e che oggi, grazie alla passione di Raffaele, trova nuova vita nel Cinabro, un vino che conserva la memoria di un passato lontano e che, al contempo, abbraccia il presente.

L’amore per la propria terra e il profondo rispetto per le tradizioni locali hanno spinto l’azienda a entrare a far parte del Consorzio Vini PicEnos, un gruppo che promuove i vini del Piceno e la cultura del vino come elemento identitario e distintivo del territorio. Con la stessa passione e dedizione con cui Raffaele ha coltivato le sue viti, la sua azienda oggi rappresenta una voce autentica nel panorama vitivinicolo marchigiano, una testimonianza di come il lavoro della terra, se fatto con amore e rispetto, possa produrre non solo ottimi vini, ma anche una narrazione del territorio che si riflette in ogni bottiglia.