Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, dove le prime colline si distendono lentamente verso orizzonti lontani e silenziosi, sorge un angolo di natura dove la viticoltura incontra l’anima autentica della terra. È qui che si trova l'Agriturismo Mondo Antico, un rifugio che nasce nel comune di Rocca Susella, un luogo che sembra esistere fuori dal tempo, immerso in un paesaggio di straordinaria bellezza e serenità. Accolti da un’aria fresca e profumata di bosco, varchiamo il cancello che conduce alla tenuta, dove i 26 ettari di terra sono custodi di un equilibrio perfetto fra uomo e natura.
Ad attenderci, Diego Tiraboschi, giovane e deciso, figlio dei proprietari, ci accoglie con il sorriso di chi sa bene ciò che vuole e ha già intrapreso il cammino verso la realizzazione del suo sogno. Ex perito meccanico, oggi Diego ha scelto di dedicarsi alla viticoltura, un mondo che gli è entrato nel cuore, spingendolo a seguire una strada che, pur difficile, è quella che sente più affine al suo essere. La sua passione per il vino si traduce in un approccio semplice ma profondo: fare il vino il più possibile naturale, il più vicino possibile a quella visione che ci porta a immaginare la bottiglia come una testimonianza della terra che l’ha generata.
La realtà di Mondo Antico è, in un certo senso, un’oasi in un mondo sempre più dominato dalla produzione massificata. I 3,5 ettari di vigneti, coltivati con il massimo rispetto per l’ambiente, sono circondati da una vegetazione che sembra proteggere e nutrire le viti, creando una microzona che favorisce la salute delle piante. Le colline che abbracciano la tenuta si stagliano tra i 350 e i 450 metri di altitudine, con pendenze che esigono un lavoro paziente e meticoloso. Il terreno, grigio chiaro e luminoso, sembra sprigionare un’energia misteriosa, effetto della sabbia e del limo che lo compongono. Il suo profilo, quasi polveroso, sembra testimoniare l’antica forza di una terra che, pur essendo tradizionalmente umida, grazie alla buona ventilazione, riesce a donare uve sane, ricche di vita.
La tenuta è certificata biologica dal 2004 con Bioagricert, e il suo metodo di lavoro si inserisce nella filosofia biodinamica, da sempre un principio cardine della gestione agricola. Qui la vite è trattata come un organismo vivente, e il lavoro in vigna non è mai invasivo. Il disciplinare VinNatur guida ogni scelta, limitando l’uso di rame e zolfo solo quando strettamente necessario. Le vendemmie, condotte con una ritardata raccolta delle uve, sono l’emblema del rispetto per il frutto e per il ciclo naturale della vite. I gradi alcolici elevati, che si aggirano intorno ai 15 gradi, sono il risultato di un lungo processo di maturazione, di macerazioni lunghe e della cura con cui ogni grappolo viene seguito fino alla cantina.
Eppure, la cantina di Mondo Antico è piccola, intima, quasi spartana. Un luogo dove la purezza della natura si riflette anche nei processi produttivi: qui i vini sono affinati in acciaio e vetroresina, materiali che non interferiscono con la genuinità del prodotto, ma lo custodiscono, lo proteggono. Solo una barrique stagionata viene impiegata per il passito, un’eccezione che sottolinea l’attenzione per la qualità e per la tradizione. I vini, divisi in “giovani” e “vecchi”, sono il risultato di una vinificazione che predilige l’essenza del frutto e ne preserva la naturale intensità.
I vini giovani, freschi e senza aggiunta di solfiti, catturano la purezza del territorio, esplodendo in profumi intensi e varietali, e sono perfetti per chi cerca un’esperienza di vino più immediata, senza compromessi. I vini vecchi, d’altra parte, sono caratterizzati da una struttura e una complessità straordinarie, senza filtraggi, con note fruttate e minerali che si fondono in bocca, regalando una sensazione di profondità e di eleganza. Nonostante il loro alto grado alcolico, questi vini non sono mai stancanti, ma lasciano il palato soddisfatto, desideroso di un altro sorso.
Mondo Antico non è solo un agriturismo, non è solo una cantina. È un luogo dove la terra e l’uomo si incontrano, si riconoscono e si nutrono vicendevolmente, un angolo di pace che celebra la bellezza della natura e l’arte del fare vino. È un rifugio dove ogni bottiglia è una storia di passione, di dedizione, e di rispetto per l’ambiente e per il ciclo naturale della vita, dove il vino non è solo un prodotto, ma una forma di poesia che si offre a chi è pronto a comprenderla, a viverla.