San Fereolo

Nicoletta Bocca


 

Borgata Valdibà, 59

Dogliani (CN)

Tel.0173742075

 

[email protected]

sanfereolo.com

 

I vini di Nicoletta Bocca sono, senza dubbio, una testimonianza di passione, coraggio e identità. La sua storia è una storia di radici profonde, di rispetto per il territorio e di una scelta consapevole di non conformarsi alle tendenze ma di andare controcorrente. Forse la sua inclinazione a intraprendere un cammino così audace affonda le sue radici nella sua stessa famiglia: figlia di Giorgio Bocca, grande giornalista e comandante partigiano, Nicoletta sembra aver ereditato la determinazione, la forza di carattere e la visione intellettuale che le hanno permesso di costruire un percorso enologico unico, lontano dalle mode effimere e dalle facili scorciatoie.

Quando negli anni Novanta decise di trasferirsi sulla collina di San Fereolo, nel cuore della Langa, non si trattava solo di una scelta agricola, ma di una vera e propria missione. Nicoletta non si è mai accontentata di seguire il flusso; ha scelto di abbracciare la biodinamica, ben prima che fosse diventato un trend nel mondo del vino. Ma la sua è stata una scelta che non riguardava semplicemente la viticoltura: era una lotta per la dignità del territorio e del vitigno. Un vitigno, il Dolcetto, che fino ad allora era stato spesso bistrattato e ridotto a un prodotto di largo consumo, privo di carattere e di valore, mentre invece poteva dare vini di grande personalità e complessità.

Nicoletta ha dedicato la sua vita a riscattare il Dolcetto di Dogliani, una zona che, nonostante le potenzialità straordinarie, aveva visto il suo vitigno più emblematico svilito da una produzione di bassa qualità e da scelte commerciali spesso dettate da logiche di profitto piuttosto che di autenticità. Ma come il partigiano Johnny di Fenoglio, Nicoletta non si è mai piegata alla facilità della produttività e del compromesso. Ha scelto di dare voce a una tradizione, di costruire una storia che fosse fedele alla sua terra, ai suoi valori e alla sua visione.

Il San Fereolo, il suo vino più famoso, è il perfetto esempio di questa filosofia. Un vino che non si fa amare facilmente, ma che, una volta compreso, seduce per la sua profondità, la sua struttura e il suo carattere deciso. Con un portamento severo, ma elegante, il San Fereolo è un vino che esprime l’anima di una terra e di una tradizione vitivinicola che Nicoletta ha saputo interpretare con grande maestria. Ogni sorso è un viaggio nel cuore delle Langhe, un incontro con una personalità forte e determinata, che riflette in modo potente la natura selvaggia e autentica del territorio.

Accanto a questo vino di razza, c’è il Valdibà, che rappresenta un ritorno alle radici di Dogliani. Con questo vino, Nicoletta ha voluto restituire al Dolcetto la sua dignità, facendone un simbolo di riscatto e di rinascita. Il Valdibà non è solo un vino, ma una dichiarazione di intenti, un atto d’amore verso una terra che ha tanto da offrire e che merita di essere riconosciuta per il suo valore autentico.

E poi c’è l'Austri, il vino che celebra la purezza e l’essenzialità. Un concentrato di austerità, questo vino rappresenta al meglio la filosofia di Nicoletta: andare dritti al punto, senza fronzoli, senza compromessi. L’Austri è Piemonte al 100%, un vino che non ha bisogno di abbellimenti perché la sua forza sta nella sua essenza, nella sua capacità di comunicare senza fronzoli o facili dolcezze.

Infine, il Coste di Riavolo, un bianco fuori dagli schemi, che mescola Riesling e Gewürztraminer. Un vino che, con la sua classe assoluta, è capace di sorprendere, di minare le certezze e di sparigliare le carte. È un vino che non vuole solo essere apprezzato, ma che sfida chi lo beve a cambiare prospettiva, ad aprire la mente e ad abbracciare nuove visioni.

Ogni vino di Nicoletta Bocca è un capitolo di una storia che continua, un racconto che si intreccia con quello della Langa e della sua gente, una storia che si scrive giorno dopo giorno con l’impegno, con la tenacia, con l’amore per una terra che merita rispetto. E come il partigiano Johnny, Nicoletta sa bene che, anche nei momenti più difficili, l'importante è restare fedeli a se stessi, al proprio percorso, alla propria visione. Perché, come lei stessa sa, l'importante è che "ne rimanga sempre uno". E quei "uno" sono proprio i suoi vini, autentici, sinceri, resistenti al passare del tempo e delle mode, capaci di emozionare e di raccontare una storia che vale la pena ascoltare.