Grifalco della Lucania 🍷

Cecilia Naldoni & Fabrizio Piccin


 

Loc.Pian di Camera

Venosa (PZ)

Tel.097231002

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La vicenda di Cecilia Naldoni e Fabrizio Piccin è una di quelle storie che parlano di passione, coraggio e visione, di scelte audaci e di territori lontani dai riflettori, ma che possiedono una forza e una bellezza inaspettate. Provenienti da una solida esperienza di produttori affermati a Montepulciano, nel cuore della Toscana, i due decisi con fermezza, a metà degli anni Novanta, a fare un passo inaspettato: lasciare tutto, abbandonare una carriera consolidata per riscrivere il proprio destino nel cuore della Basilicata. Una decisione che, seppur sconvolgente, non è mai stata il frutto del caso, bensì di una profonda passione per il vino e per un vitigno che ritenevano capace di esprimere l’anima più autentica del territorio: l’Aglianico.

A guidarli in questa scelta, che più di una volta avrebbe messo alla prova la loro determinazione, non è solo l’amore per il vitigno, ma una fiducia incrollabile nelle potenzialità di quella terra, alle pendici del Vulture, una montagna che nel corso dei secoli ha generato un’identità vinicola unica. Senza esitazioni, si trasferiscono a Venosa, nella Lucania, e cominciano a lavorare con un impegno che ben presto li condurrà alla messa a dimora e acquisizione di terreni vocati, con il sogno di dare vita a vini che raccontassero la vera essenza di quei luoghi.

Il 2004 è l’anno della prima vendemmia, e il risultato non si fa attendere. Il Grifalco 2004, il loro primo grande vino, arriva sul mercato con un vigore inaspettato, conquistando subito il favore degli esperti e degli appassionati. È un vino che spiazza, che rompe gli schemi, ma che nel contempo riesce ad amalgamare in sé un’armonia perfetta. Quel primo Aglianico, così ricco e intenso, capace di affascinare sia i tradizionalisti che i modernisti, rappresenta una sintesi sublime tra l’ancestrale e il contemporaneo, tra il rigore della tradizione e l’eleganza di una modernità sobria e non condizionata dalle mode.

Il segreto di tanto successo risiede nel rispetto del vigneto e nella cura con cui vengono coltivati i grappoli, nei cui frutti il carattere dell’Aglianico si esprime in modo potente e diretto, ma anche nella ricerca di un’equilibrata modernità, che pur non rinunciando alla tradizione, sa interpretarla senza mai cedere alla tentazione di un linguaggio superficiale. Un approccio che, partendo dalle radici della terra e dai saperi ancestrali del vino, guarda al futuro con fiducia, senza mai smarrire il legame con quella che è la vera essenza di un vino che sa parlare da solo.

La storia di Cecilia e Fabrizio, del loro Grifalco e del loro amore per l’Aglianico, è quella di un’idea che, partendo da lontano, ha trovato nella Basilicata un luogo in cui potersi esprimere in tutta la sua pienezza.