L'azienda agricola Le Chiuse è una delle realtà più storiche e radicate nel territorio di Montalcino, un angolo di Toscana famoso per la produzione di alcuni dei migliori vini al mondo, in particolare il Brunello di Montalcino. Le sue origini affondano nel 1700, quando il piccolo podere faceva parte della proprietà della famiglia Biondi Santi, pionieri della viticoltura montalcinese e creatori di una tradizione che ancora oggi viene celebrata per la qualità e la longevità dei suoi vini.
L'azienda è oggi gestita da Simonetta Valiani e suo marito Nicolò Magnelli, che da 28 anni portano avanti l'eredità della loro famiglia con passione e dedizione. Simonetta, che ha ereditato l’amore per la terra e per il vino dal nonno Tancredie da suo figlio Franco, si è impegnata a mantenere viva la tradizione e a trasmettere il sapore autentico di Montalcino nelle sue bottiglie. La visione di Simonetta è chiara: rispetto per il territorio, sostenibilità, e una qualità senza compromessi, radicata nella tradizione ma con uno sguardo sempre rivolto al futuro.
Le vigne dell’azienda sono distribuite in un ambiente che è l’emblema della diversità toscana: accanto ai vigneti si trovano oliveti, boschi e pascoli, un paesaggio naturale che testimonia la varietà e la bellezza del territorio. La selezione delle uve è una delle fasi più delicate e importanti per Le Chiuse. Le vigne sono state piantate seguendo una rigorosa selezione manuale del materiale da una delle vigne più vecchie di Biondi Santi, un patrimonio viticolo che ha permesso all’azienda di conservare una tradizione che risale ai tempi dei fondatori. Questo attento processo di innesto è un passo fondamentale per garantire che il Sangiovese, varietà autoctona e cuore pulsante del Brunello di Montalcino, continui a crescere in modo sano e vigoroso.
L’approccio in cantina segue un principio di lavoro naturale e rispettoso della tradizione. Le fermentazioni avvengono esclusivamente con lieviti indigeni, che sono presenti naturalmente sulle uve e nelle cantine, evitando l’utilizzo di lieviti selezionati o altri interventi artificiali. Questo metodo consente di preservare l’autenticità e la tipicità del vino, che riflette al meglio le caratteristiche del terroir di Montalcino. L’affinamento dei vini avviene in botti grandi di rovere di Slavonia, che contribuiscono a donare ai vini una struttura complessa ma elegante, permettendo loro di evolversi con il tempo in modo armonioso.
Nel 2001, l'azienda ha preso una decisione fondamentale per il suo futuro: la certificazione biologica. Da quel momento, ogni fase della produzione è stata gestita con il massimo rispetto per l’ambiente, utilizzando pratiche agricole che preservano la biodiversità e riducono al minimo l’impatto sull’ecosistema. La vendemmia è ancora completamente manuale, con un’accurata selezione delle uve, che vengono raccolte solo al picco della loro maturità. Questo approccio artigianale e rispettoso garantisce che ogni bottiglia di Le Chiuse sia una vera e propria espressione del territorio e della tradizione.
Un progetto innovativo, avviato nel 2011, ha portato alla creazione di un nuovo vino chiamato “Stellare”, uno spumante metodo classico prodotto esclusivamente con uve Sangiovese. Questo spumante è affinato sui lieviti per 24 mesi, un processo che conferisce al vino una finezza e una complessità straordinarie, pur mantenendo l’eleganza e la freschezza tipiche del Sangiovese. Il “Stellare” è un tributo alla versatilità del Sangiovese, che trova nel metodo classico una nuova forma di espressione.
Oggi, l’azienda Le Chiuse è sinonimo di qualità, autenticità e passione per il vino. Ogni bottiglia racconta la storia di una famiglia che, con impegno e dedizione, ha fatto del proprio amore per la terra e per il vino un’eredità che continua a crescere e a evolversi. I vini prodotti dall’azienda sono testimoni di una tradizione vitivinicola che ha attraversato i secoli, ma anche di un futuro che si basa su pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. Le Chiuse è, oggi, una delle realtà più rappresentative di Montalcino, capace di coniugare la storia con l'innovazione, mantenendo viva la magia del terroirmontalcinese.