L'azienda affonda le sue radici nella metà dell'Ottocento, nel 1860, quando la famiglia Pelizzatti Perego iniziò la sua avventura vitivinicola nella splendida cornice della Valtellina. Tuttavia, è nel 1984 che Arturo Pelizzatti Perego, con una visione lungimirante e una profonda passione per le tradizioni familiari, decise di rifondare la cantina, riportando alla luce la sapienza vinicola che i suoi antenati avevano perfezionato nei secoli precedenti. L’approccio di Arturo fu chiaro: mantenere la qualità, l’autenticità e il legame con il territorio, rifiutando la tentazione di inseguire le mode del momento.
La cantina, scavata nella roccia nel cuore della città di Sondrio, è un capolavoro architettonico che racconta la storia della regione e del lavoro nei vigneti. Situata proprio sotto la sottozona Grumello, la cantina è letteralmente incastonata nel territorio, un luogo che sembra respirare insieme alla montagna. I vigneti, che crescono sopra le botti, sono disposti su terreni ripidi e impervi, sostenuti dai celebri muretti a secco che disegnano il paesaggio. Questi muretti, simbolo di un’agricoltura ancestrale, proteggono i vigneti dalla forza del vento e della pioggia, consentendo alle viti di svilupparsi al meglio in un ambiente unico al mondo.
In cima a questi vigneti, che si affacciano sulla valle, si ergono i resti del Castello De Piro, una rocca medievale che, con la sua presenza, domina l’intera valle vitata, la più ampia terrazzata d’Europa. Questo scenario mozzafiato non è solo un elemento scenico, ma un vero e proprio simbolo della lotta dell’uomo contro la montagna e della connessione indissolubile tra la viticoltura e il territorio. Ogni bottiglia di vino prodotto in questa cantina porta con sé la storia, la cultura e la passione di questa terra.
Oggi, l’azienda è condotta dai figli di Arturo, i fratelli Pelizzatti Perego, che continuano con determinazione e passione a seguire le orme del padre. I fratelli hanno saputo interpretare il legame con il territorio in modo ancora più profondo, continuando a produrre vini che esprimono in modo autentico la tipicità della zona, mantenendo un forte legame con le tecniche di vinificazione tradizionali. I metodi di lavoro rispettano scrupolosamente la terra e la pianta, creando una simbiosi perfetta che permette di ottenere un’uva di altissimo livello.
Il risultato sono vini che incarnano l’essenza del Nebbiolo, varietà che qui assume il nome di Chiavennasca, conferendo ai prodotti una personalità unica. Questi vini di montagna sono espressioni straordinarie della viticoltura eroica, che richiede un impegno costante e un rapporto profondo con la natura. Ogni bottiglia è una testimonianza dell’abilità, della passione e della cura con cui vengono trattate le uve, attraverso un processo che rispetta al massimo la naturale evoluzione del frutto.
Le etichette dell’azienda sono il risultato di una selezione rigorosa, prodotte solo nelle annate che permettono di raggiungere l'eccellenza. Non tutte le annate sono adatte alla creazione dei vari vini, poiché la qualità è sempre il primo criterio. Negli ultimi anni, l’azienda ha intrapreso un importante passo verso la sostenibilità energetica. Questo processo sta portando a un'ulteriore valorizzazione dei vini, che si orientano sempre di più verso una filosofia naturale, rispettosa dell’ambiente e delle tradizioni, per offrire vini puri, autentici e in perfetta sintonia con la natura che li circonda.
La continuità del lavoro, la dedizione e la passione dei Pelizzatti Perego sono ciò che rende questa cantina un riferimento per gli amanti del vino, non solo della Valtellina, ma di tutto il panorama enologico internazionale.
Annata luminosa, di maturità
compiuta. Rubino vivo.
Naso diretto: ciliegia
piena, frutto integro, una traccia calcarea che tiene il passo.
In bocca corpo e sostanza,
tannino fitto ma composto, di grana contadina.
Beva distesa, giusta. Vino
sincero, che resta.