Montepiatti

Soria Bazzo & Filippo Santarossa


via Montepiatti

Susegana Treviso

Tel.340 5438334

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 L'azienda di Soira Bazzo e Filippo Santarossa nasce in un contesto di profonda attenzione alla tradizione, ma con uno spirito di innovazione che ne fa un esempio lampante di come la viticoltura possa evolversi senza mai perdere di vista il legame con il territorio. Sebbene il nome "Prosecco" oggi rappresenti una delle denominazioni di vino più conosciute e richieste al mondo, la storia di questa azienda ha radici che si intrecciano con una visione lungimirante di Primo Bazzo, che negli anni '70 ha avuto il coraggio di acquistare cinque ettari di vigneto nelle colline di Susegana, quando il Prosecco non era nemmeno lontanamente il fenomeno che è oggi. I vigneti originari, piantati con Merlot e Plavina, erano un’idea completamente diversa rispetto a quella che oggi rappresenta l’identità dell’azienda, ma la sua intuizione si è rivelata cruciale per la crescita e la sperimentazione futura.

Nel 2020, Soira e Filippo prendono in mano l’azienda e la conducono in una direzione completamente nuova, concentrandosi su vitigni autoctoni come la Glera, da cui nasce il Prosecco, e altre varietà in via di riscoperta, come la Bianchetta trevigiana, il Verdiso e il Dall’Occhio. Queste varietà sono meno conosciute ma fanno parte di una tradizione vitivinicola antica che si sta cercando di recuperare e valorizzare. Il lavoro sulla biodiversità è uno degli aspetti fondamentali dell’azienda: per Soira e Filippo, la coltivazione della vigna non riguarda solo il miglioramento della qualità del vino, ma anche il rispetto per l’ambiente. Siepi, boschetti, arnie e altre soluzioni ecologiche vengono implementati per attrarre insetti utili e animali selvatici, migliorando così l’equilibrio dell’intero ecosistema agricolo.

Le pratiche in vigna sono manuali e pensate per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. La potatura secca e verde delle viti, tutte allevate a sylvoz, sono eseguite con grande cura, mantenendo l’azienda in perfetta sintonia con le esigenze del terreno e delle piante. L’uso dei trattamenti chimici è limitato al minimo indispensabile, privilegiando l’uso di metodi di lotta integrata per proteggere la salute delle viti senza compromettere la qualità del vino. Ogni vendemmia è rigorosamente manuale, fatta con le forbici e con l’aiuto di amici, per garantire la selezione e la raccolta accurata delle uve.

Il risultato di anni di passione per il vino e di sperimentazione in vigna è il "Primo", un macerato rifermentato in bottiglia prodotto in tiratura limitata. Questa etichetta speciale è il frutto di un’attenta selezione delle uve Glera dalla particella più vecchia del vigneto (piantata nel 2003) e delle uve di Bianchetta trevigiana, che arricchiscono la composizione del vino con la loro personalità unica. La fermentazione avviene in modo naturale, senza controllo della temperatura, ed è caratterizzata da follature manuali quotidiane, per un massimo di 14 giorni. Durante la vinificazione, i solfiti sono ridotti al minimo, e i travasi vengono effettuati solo quando strettamente necessario. Lieviti indigeni e zucchero d’uva sono utilizzati per la rifermentazione in bottiglia, che avviene in primavera, a favore di un vino che non solo si distingue per la sua qualità ma anche per il suo legame profondo con la tradizione del territorio.

L’azienda, pur trovandosi agli inizi della sua storia, si fa portavoce di un'idea di vino che rispetta le radici contadine e l’autenticità del territorio, cercando di recuperare e preservare pratiche tradizionali sia in vigna che in cantina. L’approccio è un equilibrio tra il passato e la contemporaneità: mentre si valorizzano le tradizioni, l’azienda non rinuncia all'innovazione quando questa può contribuire a migliorare la qualità del prodotto e a preservare l'ambiente. La dichiarazione finale “Il prosecco è morto, viva il prosecco!” racchiude perfettamente l’anima di questa realtà: un invito a ripensare il concetto di Prosecco, a recuperare l'autenticità e la sostenibilità, e a fare del vino un'esperienza unica, capace di raccontare una storia di passione, impegno e rispetto per la terra.