Francesco Marra

Francesco Marra


Masseria Pisari

Ugento (LE)

Tel.3351360935

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francescomarra.it

 

Francesco Marra è un uomo che parla poco, ma quando lo fa, è chiaro che ogni parola è misurata, precisa, carica di una saggezza che non si acquisisce facilmente. Le sue origini, salentine fino al midollo, non tradiscono l’accento, ma è la sua visione della viticoltura che sorprende. Con un passato imprenditoriale che l’ha visto lontano dal mondo del vino, solo da qualche anno ha deciso di tornare alle sue radici, per far fruttare le terre di famiglia, con un’idea ben chiara: produrre vino che racconti la verità della sua terra, senza compromessi, nel rispetto della natura.

Distribuiti su circa venti ettari di terreno nel Salento, i vigneti di Francesco Marra si trovano in due zone distinte. Una parte si estende a Sud, nella zona di Ugento, e l'altra si trova più a Nord, tra Monteroni e San Pietro in Lama, vicino a Lecce. La scelta di vinificare in proprio le sue uve, che prima venivano vendute, nasce dalla volontà di raccontare un pezzo di Salento attraverso il vino. A partire dal 2013, l'azienda è in conversione biologica, con un approccio che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e su un lavoro in vigna che è una vera e propria arte. La sua prima vinificazione, che risale al 2015, ha prodotto solo circa 2.000 bottiglie, ma Francesco è fiero di quella prima annata, definendola “ottima” e senza la necessità di aggiungere solforosa, un segno tangibile di come la sua visione del vino sia orientata alla purezza e alla naturalezza.

A guardarlo parlare, potresti pensare di essere di fronte a un piemontese. La sua voce è calma, misurata, il suo approccio è prudente e riflessivo. Eppure, non appena si inizia a parlare dei suoi vigneti, della terra che coltiva con amore e pazienza, emerge l'anima di un vero uomo del Sud, uno che conosce ogni angolo di queste terre bruciate dal sole, che guarda il mare con l'intensità di chi sa che questo angolo di Italia è unico al mondo. Francesco Marra non è solo un viticoltore, è un osservatore attento, capace di leggere la terra come pochi, di capire i suoi umori e rispondere con un lavoro che è fatto di rispetto e conoscenza.

Il suo metodo di lavoro in vigna è tutto improntato sull’agricoltura biologica, sulle basse rese per ettaro e sulla cura costante delle piante. Il sistema di allevamento scelto è quello a spalliera, con potatura a cordone speronato, che garantisce una gestione ottimale delle piante e delle uve. Le rese sono contenute, intorno ai 50 quintali per ettaro, un numero che racconta di un lavoro meticoloso e attento. Una parte delle uve viene ancora venduta, mentre una piccola parte viene destinata alla produzione di due vini che sono il cuore della sua produzione: il Negroamaro e il Primitivo, i due vitigni autoctoni del Salento che Francesco ha scelto di mettere al centro della sua proposta.

Non si tratta di semplici vini, ma di espressioni autentiche del Salento, frutto della saggezza di un vignaiolo che, pur rimanendo radicato nella tradizione, non ha paura di sperimentare. La sua è una visione radicale, che ha deciso di rispettare al massimo la naturalezza del vino, limitando al minimo gli interventi. Poche bottiglie, molta passione, e nessun’altra sostanza aggiunta se non quella che la terra e la mano dell’uomo sanno dare. Il suo approccio è quello di un artigiano del vino che ama il suo lavoro e sa che la chiave del successo sta nel non forzare mai i processi naturali.

La vendemmia è manuale, ogni grappolo viene selezionato con cura. La fermentazione avviene spontaneamente, senza l’uso di lieviti selezionati, in grandi tini di legno, e la follatura, il processo di rimontaggio delle vinacce, avviene a mano con un bastone in legno di ulivo. In vigna, Francesco non utilizza concimi chimici, ma solo tecniche di sovescio, oltre a rame e zolfo per la cura della pianta. Questi sono i gesti semplici, ma profondi, che definiscono il suo lavoro.

Nel frattempo, la cantina, che al momento si trova in appoggio presso un amico, in attesa della ristrutturazione di una vecchia masseria che diventerà il cuore pulsante della sua azienda, è il luogo dove i suoi vini prendono forma. Il processo di vinificazione è rispettoso e quasi invisibile: niente chiarificazione, niente stabilizzazione artificiale, solo il tempo e la cura per far sì che il vino maturi e si esprima al meglio.

I due vini prodotti, Negroamaro Rosso Salento IGP e Primitivo Rosso Salento IGP, sono due vere e proprie gemme del Salento, con caratteristiche uniche. Il Negroamaro è intenso, con un frutto croccante e un’armonia perfetta che avvolge il palato senza mai essere eccessivo. Il Primitivo, d’altro canto, si distingue per la sua avvolgenza, con note tipiche di macchia mediterranea, dove emerge il salmastro e si alternano spezie che donano al vino un equilibrio raro, un connubio di eleganza e potenza.

Francesco Marra, con la sua visione e il suo approccio rigoroso, sta creando un piccolo angolo di eccellenza in un angolo di mondo che merita di essere raccontato. Il suo vino è il frutto di un lavoro che non guarda al facile successo, ma alla qualità e alla sostenibilità. Con ogni bottiglia, racconta la sua terra, la sua passione e una tradizione che vuole essere portata avanti con orgoglio, ma anche con rispetto per la natura che lo circonda.