Via Carlo Alberto dalla Chiesa 23/I
93100 Caltanissetta (CL) – Italia
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Nel cuore aspro e luminoso della Sicilia centrale, dove il paesaggio alterna dolci colline, distese di grano dorato e maestosi uliveti scolpiti dal tempo, sorge Masseria La Cicuta, un luogo che racchiude in sé la memoria di una terra antica e la forza di uno sguardo rivolto al domani.
Ci troviamo a Caltanissetta, in una contrada che porta il nome stesso della masseria. Un tempo questo angolo di Sicilia apparteneva alla famiglia Testasecca, dinastia legata alle storiche miniere di zolfo, che ha lasciato un segno profondo nella vita sociale ed economica del territorio. Il Barone Giuseppe, figura emblematica di questo passato, fu non solo imprenditore ma anche filantropo, capace di coniugare progresso e responsabilità sociale.
La Masseria, con i suoi 104 ettari, rappresentava allora un centro nevralgico della vita rurale: dalla casa padronale ai magazzini, dalle stalle a una probabile cappella privata, era un microcosmo autosufficiente, specchio di un mondo oggi scomparso. Attorno alla masseria si svolgevano le stagioni della terra, i ritmi del raccolto, le fatiche e le speranze di intere generazioni. Un patrimonio architettonico e culturale che oggi rivive sotto una nuova luce.
Oggi, quel passato torna a parlare grazie al coraggio e alla visione di due donne, Roberta Taschetti e sua madre Liliana.
Donne siciliane, profondamente legate al proprio territorio, che hanno scelto di restituire vita e dignità a un luogo simbolico, trasformandolo in un progetto agricolo moderno, sostenibile e tutto al femminile.
Spinte da una passione autentica per la terra e da valori tramandati dal padre di Roberta, Salvatore, uomo che ha fatto della cultura del lavoro una vera e propria filosofia di vita, Roberta e Liliana hanno dato vita a una realtà imprenditoriale che coniuga tradizione e innovazione. Una sfida ambiziosa, accolta con determinazione e cuore.
La loro visione non si ferma alla produzione agricola. Il sogno è più grande: recuperare un pezzo di Sicilia, raccontarne la bellezza dimenticata, creare un luogo che sia non solo azienda, ma anche presidio culturale, simbolo di identità e rinascita femminile.
E il fulcro di questo progetto è la coltivazione dell’ulivo, pianta millenaria e resistente, simbolo perfetto della Sicilia stessa.
Dalla terra di Masseria La Cicuta nasce Blèndico, un olio extra vergine d’oliva di eccellenza, frutto di cultivar autoctone, raccolte a mano e spremute a freddo. Ma Blèndico è prima di tutto un gesto d’amore, verso la famiglia, verso la natura, verso un modo di fare impresa che mette al centro l’etica, la qualità e l’anima dei luoghi.
Roberta e Liliana credono che ogni bottiglia debba raccontare una storia: quella di una terra forte e generosa, quella di donne che hanno scelto di restare, di coltivare futuro, di far rifiorire un’eredità culturale attraverso un lavoro fatto di gesti antichi e visioni contemporanee.
Masseria La Cicuta oggi è tutto questo: un luogo di memoria e futuro, un progetto agricolo, umano e culturale che affonda le radici nella storia e guarda avanti con passione, dignità e orgoglio.