Altea Illotto

Maurizio Altea & Adele Illotto


 

Via Don Minzoni 12

Serdiana (CA)

Tel.078370306

[email protected]

 

alteaillotto.it

 

Il vino è un rito che si fa narrazione. E, come ogni grande racconto, quello della cantina di Maurizio Altea e Adele Illotto è un viaggio nel cuore della Sardegna più autentica, quella che non si piega alle convenzioni moderne e che, al contrario, celebra la bellezza di un paesaggio ancora selvaggio, di una tradizione vitivinicola che ha radici profonde e che si trasmette attraverso il rispetto per la terra e per la sua storia.

Nel territorio di Serdiana, piccolo angolo di paradiso che occupa il secondo posto in Sardegna per superficie vitata, Maurizio e Adele hanno scelto di scommettere su un vitigno che racconta l’anima più intima della loro isola: quello autoctono. Cinque ettari di vigneto disposti su un poggio che si eleva a 130 metri sopra il livello del mare, dove ogni singolo grappolo cresce alimentato dall'amore per la natura e dalla consapevolezza che, per fare grande un vino, è necessario che la vigna sia trattata con la stessa cura di un’opera d’arte. Ogni pianta, frutto di un progetto che affonda le radici nel passato ma con lo sguardo rivolto al futuro, è trattata con metodi che escludono l’utilizzo di chimica, in un perfetto equilibrio con la terra che la nutre.

Il cuore di questa cantina è proprio l’amore per la biodiversità e per la tradizione. Mentre il mondo vitivinicolo, sempre più standardizzato, tende ad uniformare i vitigni, la cantina di Maurizio e Adele ha scelto una strada diversa: quella di preservare e valorizzare le varietà tradizionali e autoctone, che raccontano la Sardegna in modo intimo, senza contaminazioni. Le viti, che in media vantano un'età di 22 anni, sono una testimonianza vivente di questa volontà di dare spazio a varietà rare che ben si adattano al microclima di Serdiana, in grado di produrre uve di qualità straordinaria.

Il lavoro di vinificazione che segue non è mai un atto meccanico, ma una scelta consapevole. I lieviti naturali sono lasciati liberi di esprimere la loro unicità, in un processo che non interviene mai in modo invasivo. La cantina di Maurizio e Adele è il riflesso di un'intera filosofia: "i nostri vini sono veramente nostri", un'affermazione che ha radici profonde. L’utilizzo dei metodi dell’agricoltura biologica dal 1993 è solo una delle tante manifestazioni di questa fedeltà alla natura. Un altro aspetto che merita particolare attenzione è l’utilizzo di dosi minime di anidride solforosa, pari alla metà del limite consentito dal disciplinare del vino biologico. Una scelta che denota il desiderio di non alterare il prodotto finale, di lasciarlo esprimere nella sua purezza.

Il frutto di questo lavoro paziente e rispettoso è un vino che non può essere dimenticato, che lascia il segno in chi lo assapora. Tra le etichette che escono dalla cantina di Altea, spiccano innanzitutto l'Altea Bianco IGT Sibiola, un vino fresco, con una nota mandorlata che richiama la tradizione, ma che al contempo si fa moderno e dinamico grazie alla fusione di tre varietà autoctone. Il Nasco, raro e prezioso, si fonde con il Vermentino e il Nuragus, dando vita a un bianco che è un tributo alla freschezza e alla mineralità del territorio. Un altro vino che porta la firma della cantina è l'Altea Rosso IGT Sibiola, che prende vita da un matrimonio di uve Cannonau e Carignano, creando un rosso corposo, dal gusto pieno e ricco, che racconta la passione e la forza della terra sarda.

Dal 2013, però, è arrivato anche il Papilio IGT Sibiola, un bianco ottenuto dal Nuragus, proveniente da viti che superano i cinquant’anni di età. Questo vino è un omaggio alla longevità della tradizione vitivinicola sarda, alla sua capacità di resistere al tempo e di evolversi con grazia. Il Papilio, elegante e fine, è una rappresentazione perfetta dell'equilibrio tra il passato e il presente, tra la storia del territorio e la visione innovativa di chi lo coltiva.

Ogni bottiglia che lascia questa cantina è dunque un racconto che va oltre la semplice bevanda, è un piccolo tesoro di autenticità, di lavoro silenzioso ma incessante, di rispetto per la natura e per la tradizione. Maurizio e Adele non si accontentano di fare vino: loro creano un’esperienza sensoriale che trasporta chi lo beve in un angolo di Sardegna incontaminato, lontano dalle mode, lontano dalle tendenze. E proprio per questo, i loro vini sono unici, irripetibili e, soprattutto, intrinsecamente veri.