Via Lago di Carezza snc
Pontecagnano Faiano (SA)
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Questa è Tenuta Valentinia, il cuore pulsante della famiglia Lenza, che da più di un secolo custodisce la memoria di una tradizione agricola e familiare unica. Situata a Pontecagnano Faiano (SA), la tenuta è di proprietà della famiglia Lenza dal 1920, ed è un esempio emblematico di architettura razionalista applicata all’agricoltura, una delle prime manifestazioni del connubio tra modernità e natura in un’epoca di profondi cambiamenti sociali ed economici. Costruita come centro aziendale per la gestione delle terre bonificate della piana di Paestum, Tenuta Valentinia riflette l’ambizione di restituire a uso collettivo quelle vaste terre impaludate, per le quali la famiglia Lenza ha lavorato con determinazione, creando un modello di sviluppo agricolo innovativo per l'epoca.
I centri aziendali come quello di Tenuta Valentinia non erano semplici fattorie; erano microcosmi autosufficienti, progettati per gestire l’intera vita delle maestranze, che vi lavoravano, e per dare vita a una vera e propria rivoluzione agricola. Questi centri erano una sorta di avanguardia, un baluardo contro la vastità delle terre ancora da bonificare, un primo passo verso l’industrializzazione dell’agricoltura che avrebbe portato, di lì a pochi anni, alla creazione di industrie di trasformazione dei prodotti agricoli nelle aree appena bonificate. Questo processo contribuì a un’economia locale fiorente, incentivando la colonizzazione delle terre e dando stabilità alle popolazioni che vi si insediarono.
A testimonianza dell'integrazione di Tenuta Valentinia in un sistema agricolo e industriale più ampio, basti pensare alla vicinanza del tabacchificio SAIM, che negli anni Trenta divenne uno dei più grandi centri di trasformazione del tabacco in Italia e uno dei più importanti in Europa, soprattutto durante la stagione autarchica. Tenuta Valentinia non era solo un luogo di lavoro: era il centro di una rete che coinvolgeva l’agricoltura, l’industria e la società in un ciclo che promuoveva la crescita e la prosperità del territorio.
In questa grande trasformazione, la figura di Stanilao Lenza, e successivamente quella del trisavolo Valentino, fu determinante. Con una visione all’avanguardia per l’epoca, Valentino Lenza contribuì attivamente alla creazione di un’azienda moderna, capace di coniugare innovazione agricola e tradizione familiare. Tra le peculiarità della tenuta, vi era l’allevamento equino, un’attività che non solo era simbolo di un legame profondo con la terra, ma anche un fondamentale strumento per le attività di bonifica. I cavalli, infatti, erano impiegati per raggiungere le zone più impervie, favorendo la realizzazione di strade e infrastrutture che, negli anni, avrebbero trasformato l'intera area.
Nel 1956, il riconoscimento della Repubblica Italiana giunse come premio per l’impegno e il contributo di Valentino alla modernizzazione dell'agricoltura e allo sviluppo del territorio: il Presidente della Repubblica lo insignì del titolo di Cavaliere del Lavoro, un onore che sanciva l’importanza del suo lavoro e del suo spirito innovatore.
Oggi, Tenuta Valentinia continua a essere il simbolo di una famiglia che ha saputo intrecciare la tradizione con il progresso, restituendo alla terra non solo frutti ma anche una storia di dedizione, sacrificio e amore per il territorio. Un’eredità che oggi come allora, rimane salda nelle mani di chi continua a coltivarla e a farla crescere, portando avanti il sogno di chi, più di cento anni fa, creò una realtà che sarebbe stata in grado di resistere al tempo e di rinnovarsi, passo dopo passo.