Tenuta il Plino 🍷

Alessandro Ramilli


 

Via Montalti

47521 San Carlo (Fc)

Tel. 39 337 605729

[email protected]

 

ilplino.it

 

Nel 1999, la storia di Tenuta Il Plino prende forma grazie alla visione e alla passione di Antonella e Alessandro Ramilli, due giovani con una forte convinzione: produrre vini di qualità in Romagna, in una terra che da sempre è sinonimo di tradizione vinicola, ma che ancora si affacciava con timidezza alla produzione di eccellenza. L'inizio è umile, ma la determinazione è grande. Situata in una valle attraversata dal rio Plino della Taverna, la Tenuta si trova tra le colline di San Carlo di Cesena e Bertinoro, un territorio fertile ma impegnativo, caratterizzato da un terreno collinare con forti pendenze e una varietà di microclimi che lo rendono ideale per la viticoltura.

Fin dall’inizio, Alessandro e Antonella dimostrano di possedere una profonda capacità di leggere la terra, e quella curiosità che permette di intraprendere strade nuove, anche se difficili. I loro primi passi sono stati quelli di rivedere le vigne di Sangiovese e Trebbiano, piantate negli anni '60 e '70, e di abbassare drasticamente le rese per concentrarsi sulla qualità delle uve. Gli impianti nuovi sono a alta densità, un segno della loro volontà di puntare su un'agricoltura di precisione e di qualità.

Sul versante della valle esposto a nord-est, Alessandro pianta filari di Cabernet Sauvignon e Merlot, che ben presto dimostrano la loro adattabilità e carattere. Sul versante opposto, quello esposto a sud-ovest, continuano a crescere le viti di Sangiovese, il vitigno simbolo di Romagna. Ma la vera passione di Alessandro è un'altra: è l'Albana, un vitigno autoctono che crede essere perfettamente vocato a una produzione di qualità. La Albana di Romagna è il primo vino bianco italiano a ottenere la Denominazione di Origine Controllata Garantita (DOCG) nel 1987, e per Alessandro, è il vino che merita di essere portato avanti con impegno e dedizione. Le condizioni naturali della Tenuta, con il piccolo lago, il rio che attraversa la valle e un microclima ideale per la formazione della muffa nobile, sembrano infatti perfette per questo vitigno. È così che inizia una lunga e affascinante sfida con la natura, un percorso di costante confronto per ottenere il meglio che il territorio può offrire.

Ma la vera sorpresa arriva nel momento in cui Alessandro nota un cambiamento inaspettato nei filari di Trebbiano. Dove una volta crescevano grappoli compatti, ora si osservano grappoli spargoli, quasi "diversi", con acini più distanziati. Dopo un'accurata analisi, gli agronomi giungono alla conclusione che si tratta di una mutazione genetica spontanea, una vera rarità nel mondo del vino. Questo nuovo Trebbiano, con i suoi grappoli più spargoli, non solo ha un aspetto diverso, ma sviluppa anche una personalità e dei profumi unici, distintivi rispetto alla versione classica del Trebbiano.

Nel 2005, Alessandro decide di piantare questa nuova varietà nel vigneto, in una zona diversa per testarne ulteriormente le potenzialità. Le vendemmie successive confermano le straordinarie qualità di questa uva, con risultati che soddisfano pienamente le aspettative. La Tenuta Il Plino continua così il suo percorso di sperimentazione e innovazione, producendo vini che esprimono il legame profondo con il territorio e l'abilità di rispondere alle sfide naturali con coraggio e dedizione.

Oggi, la storia di Tenuta Il Plino è quella di una piccola azienda che ha saputo costruire una reputazione solida e di qualità, proprio grazie alla visione di un territorio in grado di produrre vini che sfidano il tempo. L’azienda continua a produrre vini che, pur nel rispetto della tradizione, guardano con fiducia al futuro, senza mai dimenticare le radici e la passione che hanno dato vita a questo progetto. Vini che raccontano una storia di amore per la terra, di ricerca della qualità e di un rispetto profondo per la natura.

 

 @officinaenoica🍾