Denavolo 🍷

Giulio Armani


 

Loc. Gattavera

Travo (PC)

Tel.3356480766

 

denavolo.blogspot.com

 

Siamo sulle colline dell’alta Val Trebbia, a Travo, un angolo incantevole e selvaggio della provincia di Piacenza, dove la natura si fa più autentica e il terroir si rivela nella sua purezza. Questa è una terra che parla attraverso i suoi vigneti, un territorio particolarmente vocato alla produzione di vini bianchi, dove il clima e la geologia si combinano in un connubio perfetto. Qui, nel 2005, Giulio Armani ha deciso di intraprendere una nuova avventura, acquistando piccole parcelle di vigne esposte a Sud, a un’altitudine che varia dai 400 ai 500 metri sul livello del mare, sulle pendici del Monte Dinavolo. Il terreno, ricco di calcare sciolto e di scheletro, è un luogo ideale per la coltivazione delle varietà bianche che questa zona sa esprimere al meglio, vitigni che raccontano la sua storia e la sua natura selvaggia.

Le vigne impiantate da Giulio sono quelle a bacca bianca, le varietà più tipiche di questo territorio, alcune delle quali autoctone e “minori”, ma tutte uniche nel loro genere. Malvasia di Candia aromatica, Marsanne, Ortrugo, Trebbiano romagnolo e altre varietà locali dei Colli Piacentini sono i protagonisti di una produzione che si distacca da ogni convenzione, andando alla ricerca di un'espressione più naturale e primordiale del vino. Qui non ci sono scelte scontate, non ci sono compromessi con il mercato. Giulio ha scelto di essere fedele alla terra, di rispettarla, senza forzarla a produrre qualcosa che non le appartiene.

L’agricoltura che guida Denavolo, pur senza certificazioni ufficiali, è quanto di più rispettoso possa esserci verso la natura: in vigna si utilizzano solo rame e zolfo, e tutto il resto è lasciato al ritmo della terra. La vigna non è trattata con prodotti chimici, né con additivi che ne alterino la genuinità. Ogni gesto è ponderato, in un equilibrio costante tra l'uomo e la terra, nel massimo rispetto di quello che questa può dare.

In cantina, Giulio non cerca scorciatoie. Non ci sono additivi enologici, non c’è nessun trucco o artificio che possa mascherare l’autenticità di un vino che deve esprimere la sua identità più pura. La lavorazione segue una tradizione di macerazione lunga sulle bucce, un processo che richiede pazienza e attenzione, ma che restituisce al vino una ricchezza e una profondità uniche. La fermentazione avviene spontaneamente, con lieviti naturali, quelli che la natura stessa mette a disposizione, senza aggiunta di solfiti né filtrazioni. È un processo che segue il ritmo lento e paziente della terra, senza forzature, senza accelerazioni.

I vini che nascono da queste vigne sono bianchi, anzi gialli, nel loro carattere più autentico, e sono difficili da definire con aggettivi consueti. Istintivi, forse, è la parola giusta, perché ogni bottiglia di Denavolo racconta una storia che non è mai stata scritta prima. Rustici, certo, perché questi vini non hanno paura della loro selvaticità, della loro imperfezione. Sono vini che non cercano la perfezione tecnica, ma la verità del territorio, del vitigno e della tradizione. Ogni sorso è una scoperta, una rivelazione di un mondo che non ha bisogno di essere "domato", ma solo lasciato libero di esprimersi.

Con Denavolo, Giulio Armani non crea semplicemente vino, ma un’autentica manifestazione del terroir, un'esperienza che coinvolge tutti i sensi. Qui, sulla collina del Monte Dinavolo, il tempo sembra scorrere più lentamente, e ogni bottiglia racconta la storia di una terra che è ancora, fortunatamente, incontaminata e autentica, lontana dalle mode e dalle convenzioni. Un vino che non ha paura di mostrarsi per quello che è, che non si adatta agli standard ma, al contrario, li sfida, invitando chi lo beve a una riflessione più profonda sulla natura, sull’agricoltura e sull’essenza stessa del vino.

 

 

 @officinaenoica🍾