“Le caratteristiche del nostro vino,” spiegano Sarah Wallace e Guido Capollina, “esprimono l’integrazione di molti fattori, dalle tecniche di coltivazione alla relazione profonda tra la vigna e il suo ambiente circostante. Cerchiamo di avere il massimo rispetto della naturalezza, che solo l’agricoltura biodinamica può raggiungere”. Le parole dei due vignaioli risuonano come un manifesto di quella che Luigi Veronelli avrebbe definito la “cultura del vino”, quella che non è solo tecnica, ma un incontro tra uomo, natura e territorio. In un mondo sempre più industrializzato, Casa Wallace si fa simbolo di un ritorno alla semplicità, alla ricerca di un equilibrio autentico tra la terra e l’uomo.
L’azienda agricola si estende su una proprietà di oltre 14 ettari, di cui più di 6 vitati, a un’altitudine media di 270 metri sul livello del mare. Qui, nel cuore del Monferrato, l’arte della viticoltura prende vita attraverso un lavoro fatto di cura, pazienza e un profondo rispetto per i cicli naturali. Le uve che nascono in queste terre sono il frutto di un'agricoltura biodinamica, che segue il ritmo della natura e si affida alle sue leggi segrete. “Vini tipici del Monferrato”, così li definiscono Sarah e Guido, ma ogni bottiglia è ben più di un semplice prodotto della terra. È una testimonianza della tradizione, della passione e dell’abilità di chi ha scelto di coltivare la propria terra con rigore e dedizione.
In cantina, le tecniche di vinificazione sono altrettanto rispettose dell’ambiente. L’intervento umano è ridotto al minimo, un principio che si riflette anche nell’uso minimo di solfiti. In questo modo, il vino non solo mantiene la purezza della varietà e del terroir, ma racconta una storia di naturalezza e autenticità che ha il sapore di un tempo che sembra lontano, ma che è più vivo che mai.
Per chi desidera entrare più profondamente in questa realtà, Casa Wallace offre la possibilità di vivere la viticoltura da vicino. Il loro agriturismo e il B&B annesso, ospitati in una dimora storica recentemente ristrutturata, sono il luogo ideale per chi cerca una pausa rigenerante. Qui, lontano dal caos quotidiano, il vino non è solo un prodotto da assaporare, ma un’esperienza da vivere. Gli ampi spazi sono pensati per offrire il massimo del comfort, ma soprattutto per permettere di respirare la calma e l’equilibrio di un ambiente che sa come rigenerare corpo e spirito.
Casa Wallace, con la sua filosofia biodinamica e l’amore per il proprio territorio, incarna il pensiero di Veronelli, che sosteneva che il vino è prima di tutto “un atto di cultura, una manifestazione di verità e una dichiarazione d’amore per la terra”. La storia di Sarah e Guido è una di quelle storie che si intrecciano con quella lunga tradizione di vignaioli che hanno scelto di fare del vino un segno di autenticità, una pratica che non può prescindere dal rispetto profondo per la natura e per la vita. Un racconto che va oltre l’esperienza del bicchiere, e che diventa una vera e propria filosofia di vita.