“Viticolarmente, la posizione geografica di tutta la Brianza è quanto di meglio si possa desiderare... Il vino più delicato e più squisito deriva sempre da uve mature al limite estremo delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vite”. Queste parole di Mario Soldati, un affettuoso elogio alla qualità che nasce dall’armonia tra terra e clima, risuonano oggi come un inno per La Costa, una realtà che, sin dal suo inizio, ha saputo incarnare pienamente questa visione. La Costa nasce nel 1992, da un sogno che Giordano Crippa, nativo di Perego in Brianza, ha deciso di trasformare in un progetto concreto e appassionato.
Nel cuore del Parco Naturale di Montevecchia e della Valle del Curone, La Costa è il frutto del recupero di terreni che da decenni giacevano abbandonati, ma che oggi tornano a vivere, raccontando la storia di una famiglia che ha scommesso sulla bellezza e la potenzialità di questo angolo di terra brianzola. La famiglia Crippa, sotto la guida di Giordano e della moglie Mina, ha creato un’impresa che coinvolge tutti i suoi membri, ciascuno con un ruolo che si intreccia perfettamente con gli altri. Claudia, che nel 1996 lascia la carriera in ingegneria per dedicarsi completamente alla viticoltura, si occupa della vigna e della cantina. Clara, invece, si prende cura dell’allevamento dei cavalli e dell’accoglienza, mentre tutte insieme contribuiscono alla ristorazione, offrendo un’esperienza che unisce il piacere del buon cibo, del vino e della natura.
La vendemmia del 2000 è il primo, importante traguardo di questa avventura. E come Claudia stessa spiega, la Brianza è un territorio vocato soprattutto alla produzione di vini bianchi. I terreni, ricchi di marna e sali minerali, conferiscono ai vini una naturale acidità e sapidità che li rendono freschi e vivaci, espressione autentica del terroir. Il primo rosso prodotto dall’azienda, il San Giobbe, è seguito dal Seriz e dal Brigante, un bianco che diventa un vero e proprio simbolo dei vitigni autoctoni di questa zona.
Ma La Costa non è solo vino: è una filosofia di vita che rispetta e celebra il territorio. È una famiglia che ha fatto del recupero del paesaggio, della tradizione agricola e della cura per ogni dettaglio, un vero e proprio credo. Ogni bottiglia che nasce in questa cantina è una testimonianza di passione, di amore per la terra e di un rispetto profondo per la natura che circonda il piccolo angolo di Brianza. È un racconto che, come quello di Mario Soldati, celebra la bellezza e la purezza di un territorio che, seppur estremo nelle sue condizioni, è capace di regalare vini indimenticabili, delicati e straordinariamente raffinati.