I Clivi 🍷

Ferdinando & Mario Zanusso


 

Loc. Gramogliano, 20

Corno di Rosazzo (UD)

Tel.3287269979

[email protected]

 

iclivi.it

 

Nel 1994, Ferdinando Zanusso, insieme al figlio Mario, dà vita a un sogno che affonda le radici nel cuore del Collio, a Brazzano di Cormons, il paese natale della moglie. Un desiderio semplice, ma audace: acquistare vecchi vigneti di varietà autoctone. Con l’acquisto dei primi due ettari, inizia così la storia della cantina i Clivi, che prende forma con il sogno di un uomo appassionato di vino, divenuto produttore grazie all’entusiasmo condiviso con il figlio.

Nel 1997, il sogno cresce e si arricchisce di nuove prospettive: Ferdinando acquista otto ettari di terreno sulla collina di Gramogliano, nel comune di Corno di Rosazzo, che diventerà la sede principale dell’azienda. La prima annata in bottiglia risale al 1996, un momento simbolico che segna il passaggio dal desiderio alla realtà. La scommessa di padre e figlio è vinta, e oggi i Clivi sono un marchio che racconta una storia di passione, cura e rispetto per la terra.

Questa parte del Friuli, una terra che da sempre si è distinta per la sua vocazione vitivinicola, offre un territorio eccezionale per la coltivazione della vite: le colline ben esposte, la vicinanza al mare e la geologia unica del suolo, il "flysch di Cormons", composto da strati di roccia arenaria che si alternano a marne eoceniche. Terreno ricco di minerali, ideale per dare vita a vini che esprimono al meglio le caratteristiche del luogo.

Ferdinando e Mario seguono con grande dedizione ogni fase del processo, dalla cura dei vigneti alla vinificazione, operando nei due poderi di proprietà. Il primo nel Collio Goriziano, 5 ettari di cui 4 coltivati a vigna e uno a bosco; il secondo nei Colli Orientali del Friuli, 12 ettari, di cui 6 vitati. La diversità dei territori si riflette nei vini stessi: Galea, dai Colli Orientali del Friuli, e Brazan, dal Collio. Due cru che raccontano storie di terre diverse: Brazan, più vicino al mare, caldo e salmastro; Galea, più riparato, con una mineralità diversa, un microclima che dona al vino una spinta di freschezza. Due cru, due territori, due anime che si esprimono in bottiglia.

Le vigne di Ferdinando sono un patrimonio inestimabile, non solo per il vino che generano, ma anche per il valore storico e culturale che rappresentano. Vigneti vecchi, di età compresa tra i quaranta e i sessant’anni, ma con alcune piante che sfiorano il secolo di vita. Questa eredità è trattata con grande rispetto: la cura del vigneto è rigorosamente manuale, il sistema di allevamento tradizionale a doppio capovolto, e in cantina ogni operazione è eseguita con la stessa attenzione e delicatezza.

“Il vino ha bisogno di tempo”, è la regola che guida la produzione dei Clivi, certificata biologica. Un totale rifiuto della velocità meccanica e della produzione industriale, una scelta che si riflette nella ricerca di un prodotto che non ha fretta di arrivare, ma che cresce lentamente, secondo i ritmi naturali. L’azienda ha eliminato ogni trattamento chimico e ogni accelerazione, compresa la fermentazione malolattica, che dal 2008 è stata abbandonata. Ogni bottiglia di i Clivi è quindi il frutto di un lavoro che è lento, ma che rispetta le leggi della natura, senza forzature.

La valorizzazione dei vigneti autoctoni e del territorio, la coltivazione rispettosa e la volontà di produrre un vino di qualità hanno portato negli anni a risultati straordinari. I vini dei Clivi sono apprezzati da chi cerca un prodotto che parla della terra da cui nasce, un vino che racconta la storia di un impegno e di una passione che non hanno fretta, ma che sono destinati a durare nel tempo.

 

 

@officinaenoica🍾