Località Fonte di Foiano 147,
Bolgheri-Castagneto Carducci (Li)
Tel.3333203301
Carmina Arvalia. Un nome che racchiude in sé l'anima di una terra, l’essenza di un’esistenza, il respiro di una storia. Non è mai facile trovare un nome che possa esprimere ciò che un vino, un luogo, una famiglia incarnano. Un nome che non solo rappresenta, ma che porta con sé un significato profondo, un legame tangibile tra le persone e la terra che le nutre. Carmina Arvalia, "Canti Campestri", è il vino che nasce dall’incontro tra il ricordo e il futuro, tra la memoria di una tradizione e la voglia di dar voce alla natura, con il rispetto di chi sa ascoltare. È un canto che non ha inizio né fine, ma che si dipana come un’armonia universale.
Il nostro vino non è solo frutto di un'annata, ma della passione di una vita. Una passione che ha preso forma grazie a nostro padre, uomo che pur negli anni avanzati, ha voluto trasmettere ai suoi figli non solo il gesto del coltivare, ma il suo respiro profondo, la sua grazia, il suo incanto. È la musica di chi ha vissuto la terra, il vino, l’ulivo. Un musicista nell'anima che dal Salento ha portato nel cuore un’armonia antica, quella della Magna Grecia, un’armonia che parla di terra, di vigna, di architetture contadine. È lui che, come un moderno Orfeo, ha voluto che la sua terra cantasse, che la sua vita trovasse la sua verità nella bellezza semplice della natura.
E questa musica si è poi fusa con la maremmanità, con le asperità e le meraviglie di una terra che, pur severa, sa regalare dolcezza. È questa la terra di Castagneto Carducci, dove le colline si accarezzano a vicenda, e le viti sono sorrette dal suolo che profuma di storia e di rispetto. E in questo scenario, il nostro canto è stato raccolto e amplificato da Camilla, architetto che traccia le linee della terra come le linee delle città, da Lorenzo, fisico che studia l’invisibile ma sa riconoscere la bellezza tangibile, e da Maria Chiara, avvocato che ha fatto della terra la sua vocazione. Ognuno con la sua professione, ma uniti dalla stessa passione per la terra, per il rispetto, per la qualità. Come Luigi Veronelli, che diceva che "il vino è una delle esperienze più ricche che si possano vivere in compagnia, in un gesto di estrema umiltà e di autentica bellezza."
Carmina Arvalia è il nostro vino rosso. Nella sua semplicità, racchiude un mondo di sfumature. È il risultato di un piccolo vigneto di meno di un ettaro, piantato nel 2003, grazie al trasferimento di un diritto di impianto che nostro padre aveva conservato per oltre cinquant’anni nel Salento. Sei piccoli campetti, piccoli come un cuore che batte per la terra, sono il nostro tesoro. Ogni filare, ogni grappolo, ogni acino porta con sé un legame profondo con le radici della nostra famiglia. Questi campi sono eredità di nostra nonna Camilla Trinci, che ha avuto come cugino un altro Trinci, Giovanni, amico di Giosuè Carducci e degustatore esperto. Il nome di nostro nonna è legato al vino, ma più ancora è legato alla memoria, e alla bellezza che ogni bicchiere sa regalare.
Il nostro lavoro è improntato sulla genuinità. Non è solo una scelta, è una filosofia, è la linfa che percorre le radici di ogni nostro gesto. La cura della terra, delle piante, delle viti, la vinificazione sono improntate su una visione che precede il biologico, e che non è mai venuta meno. Per noi, il vino non è solo un prodotto, è un atto di onestà verso la terra, un tributo alla sua bellezza e alla sua perfezione. Come diceva Veronelli, "il vino è l'unico alimento che, come un'opera d'arte, dà emozioni."
Ogni bottiglia di Carmina Arvalia è una riflessione, una riflessione profonda su chi siamo e dove siamo. È la musica che nostro padre ha ascoltato nella sua terra d’origine, e che oggi ascoltiamo noi in quella che è diventata la nostra casa. Un canto che attraversa il tempo, che racconta la nostra storia, quella di chi sa che solo ascoltando la natura si può giungere a creare qualcosa di autentico, di puro, di unico. E in questo vino, in ogni sorso, c'è tutta la poesia di una terra che non smette mai di raccontare la sua bellezza.