Coop Agricola Triasso e Sassella


 

Coop. Agricola Triasso e Sassella

Vicolo Oria 11B

23100 Sondrio (SO) 

cell. 3358486734

cell. 3455274823

 

www.cooptriasso.it

 

 

 

Nel cuore della Sassella, quel territorio che si arrampica con fierezza sulle pendici delle Alpi Retiche, si trova Triasso, piccolo borgo che sembra custodire, tra le sue viuzze silenziose e i suoi vecchi muri in pietra, la memoria di un’arte che affonda le radici nei secoli. In questo angolo della Valtellina, dove il Nebbiolo trova il suo habitat più estremo e affascinante, nasce nel 2004 la Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, frutto della passione e della lungimiranza di quattro vignaioli che, unendo le forze, si propongono di conservare un patrimonio vitivinicolo che rischiava di svanire nel tempo.

Un tempo, le terre della Sassella erano coltivate da contadini che, con le mani segnate dal lavoro e il cuore segnato dalla tradizione, seguivano il ciclo naturale della vigna con una dedizione che andava oltre la mera professione. Piccole parcelle di terra, adagiate sui terrazzamenti che si abbracciano a picco sulle montagne, venivano trattate con metodi antichi, tramandati di generazione in generazione. Il vino che ne nasceva, seppur modesto, aveva una caratteristica unica: era il racconto di un luogo, di una comunità e di un legame profondo con la terra.

Oggi, grazie alla cooperativa, quella tradizione si fonde con la modernità, dando vita a un progetto che non solo preserva, ma valorizza la straordinaria biodiversità e le peculiarità di questo angolo di Valtellina. I tre vini prodotti dalla cantina sotto la denominazione Valtellina Superiore Sassella DOCG sono l’espressione più pura di questa terra. Ogni bottiglia è un frammento di storia, un’interpretazione del paesaggio e un omaggio alla cultura locale.

Il Sassi Solivi, il vino simbolo della cantina, nasce per rappresentare l’anima più autentica del borgo di Triasso. La sua freschezza, la sua eleganza e la sua delicatezza sono il risultato di una vinificazione attenta e rispettosa della tradizione. È un vino che porta con sé la memoria dei gesti antichi, ma che sa anche guardare al futuro con una freschezza che lo rende capace di adattarsi ai tempi che cambiano. Il Sassi Solivi racconta di montagne, di viti che lottano per crescere tra le rocce e di una terra che, pur essendo dura e impervia, regala frutti straordinari.

I Ciaz, invece, provengono dai vigneti più alti della Sassella, quelli che si arrampicano più vicino al cielo e dove il clima più severo e la terra più povera forniscono una materia prima di grande struttura e intensità. Qui, il Nebbiolo esprime la sua forza, la sua mineralità, regalando un vino che è l’essenza stessa di questa montagna. È un vino che ha bisogno di tempo per rivelarsi, ma che, una volta compreso, non si dimentica più.

La Riserva è il culmine della ricerca della cooperativa, il vino che nasce dai grappoli lasciati a surmaturare in pianta, come se la vigna volesse regalarci il meglio di sé solo dopo aver attraversato il tempo e la pazienza. È un vino che si arricchisce di complessità, di sfumature che si svelano lentamente, come un’opera d’arte che si apprezza sempre più con il passare del tempo. La sua intensità, la sua eleganza e la sua profondità sono il frutto di un lavoro meticoloso e di una cura che non ammette compromessi.

Ogni bottiglia della Cooperativa Agricola Triasso e Sassella è il risultato di un impegno costante e di una visione che non ha mai ceduto alla tentazione di seguire la corrente del mercato, ma che ha scelto invece di perseguire una qualità assoluta, legata al territorio, alla sua storia e alla sua identità. La cooperativa adotta pratiche di viticoltura sostenibile, senza mai ricorrere a pesticidi e diserbanti, per preservare l’equilibrio naturale del vigneto e per garantire che le future generazioni possano continuare a godere di un paesaggio incontaminato.

La vendemmia è un rito che viene celebrato con una cura maniacale, con ogni grappolo selezionato a mano per garantirne la perfezione. Ogni fase del processo di vinificazione è seguita con scrupolosità, dal momento della raccolta a quello dell’affinamento, che avviene in legno per almeno un anno, donando al vino quell’aroma secondario che arricchisce il bouquet e ne esalta la complessità.

Il risultato è un vino che non è solo un prodotto, ma un racconto che si fa sentire in ogni sorso. È la voce della Sassella, della Valtellina, delle sue viti e dei suoi uomini. Un vino che porta con sé il respiro della montagna, il calore del sole che accarezza le terre in alta quota e il freddo delle notti d’inverno. Un vino che non si limita a essere bevuto, ma che invita a essere vissuto, esplorato e, soprattutto, raccontato.