Le Selve di Donnas

Nicolino Rolando


 

Viale Selve 38

Donnas (AO)

Tel.3493028630

[email protected]

 

picotendro.blogspot.it

 

Le Selve di Donnas non è solo una cantina. È la testimonianza di una tradizione che affonda le sue radici nella terra valdostana e nella sua storia vitivinicola, un racconto di passione, dedizione e rispetto per il territorio. In un angolo della Valle d’Aosta, dove la terra si fa roccia e l’uomo è costretto a combattere con la montagna, Nicolino Rolando ha riportato in vita un vigneto che rischiava di essere dimenticato, scegliendo di abbracciare la difficoltà e la bellezza di una viticoltura montana che richiede ogni anno sacrifici, fatica e amore.

A Donnas, un piccolo borgo alle pendici delle montagne, il Picotendro (Nebbiolo montano), il vitigno che nel passato ha rischiato di scomparire a causa dei flagelli parassitari dell’800, è tornato a vivere grazie alla determinazione di Nicolino, che nel 1998 ha deciso di raccogliere il testimone della tradizione vitivinicola locale. Ma la storia della sua cantina è anche quella di un uomo che ha scelto di affrontare la montagna con un’altra visione, quella di chi sa che la qualità nasce dalla fatica, da un impegno costante verso la terra, senza scorciatoie. La sua filosofia è quella che Luigi Veronelli, uno dei più grandi critici enologici italiani, amava definire come "un atto di rispetto verso la terra, la tradizione e il vino", un vino che racconta la verità di un territorio e delle sue genti.

I terrazzamenti di Donnas, costruiti con la tecnica del "reggi poggi", sono una testimonianza di resilienza, capaci di resistere a secoli di alluvioni e terremoti. Questi muretti a secco, che nell’arco dei secoli hanno contenuto la terra e la vite, sono diventati parte integrante del paesaggio valdostano e sono una prova tangibile del legame tra uomo e natura. La vigna, curata con meticolosità e rispetto, è l’anima della produzione di Le Selve di Donnas. Nicolino ha recuperato due ettari di vigneto situati su terreni difficili, dove l’acqua è scarsa, la roccia è dura e il lavoro è interamente manuale. La scelta di preservare questi muri a secco, che sono anche una forma di sostenibilità ambientale, non è solo una scelta di tipo estetico, ma è anche un vero e proprio atto di amore verso la tradizione, verso la memoria storica di questi luoghi.

Eppure, la filosofia di Nicolino non si limita alla sola cura della vigna. In cantina, l’approccio è lo stesso: un lavoro artigianale, dove ogni bottiglia è il frutto di un lungo processo che non lascia spazio a scorciatoie, ma che rispetta la natura e la sua evoluzione. La vinificazione, pur mantenendo la tradizione, si avvale di pratiche moderne e sostenibili, ma senza mai alterare il carattere distintivo dei vini. Il Picotendro viene trattato con rispetto e passione, dando vita a un vino che non ha fretta di diventare grande, ma che si evolve con pazienza, affinato in botti di legno, dove ogni annata racconta una storia diversa, un anno che si confronta con le peculiarità del clima e della terra.

Luigi Veronelli, uno dei più acuti osservatori del mondo del vino, amava sottolineare come il buon vino nasca dalla terra e come ogni bottiglia fosse una storia da raccontare. "Il vino è la voce della terra", diceva, "e solo chi sa ascoltarla, chi sa rispettarla, può davvero farla parlare". Ed è proprio questo il caso di Le Selve di Donnas. I vini di Nicolino sono il riflesso di una terra che è ostile e affascinante allo stesso tempo, un territorio che ha carattere, che non si lascia addomesticare facilmente, ma che se trattato con rispetto e conoscenza, sa offrire frutti straordinari. Il Nebbiolo montanodi Donnas, scolpito dalla roccia e dall’aria rarefatta delle montagne, è un vino che emerge con forza, ma che allo stesso tempo ha una profonda eleganza, un equilibrio perfetto tra la potenza del territorio e la delicatezza delle sue note.

Ogni bottiglia di Le Selve di Donnas è un piccolo capolavoro, e non sono solo i numeri a farne un prodotto unico: sono la dedizione e l’arte che Nicolino infonde in ogni singola fase della produzione, dal vigneto alla cantina. Il suo Picotendro è un vino che porta con sé la storia del luogo, ma che, nel contempo, guarda al futuro, una sintesi perfetta di tradizione e innovazione, di passato e futuro. E come diceva Veronelli: “Il vino che voglio è quello che sa raccontare la sua storia, che sa raccontare la sua terra e la sua gente, perché solo così può essere davvero grande”.

Le Selve di Donnas non sono solo una cantina. Sono una dichiarazione d’amore verso la terra, una sfida vinta contro il tempo e contro le difficoltà di un territorio montano che, a dispetto delle sue caratteristiche ardue, ha ancora tanto da raccontare. Con Le Selve di Donnas, Nicolino ha voluto rendere omaggio alla tradizione, ma anche fare un passo oltre, puntando su una viticoltura che rispetta la natura e che sa valorizzare al massimo le potenzialità di una terra difficile, dando vita a un vino vero, che parla di sé e delle sue radici, un vero e proprio testimone della Valle d’Aosta.