Damijan Podversic si definisce un uomo fortunato, perché sta vivendo il sogno che da bambino immaginava nel profondo del suo cuore: lavorare con i ritmi lenti e immutabili della natura, ascoltandone i sussurri e rispettandone la sacralità. Il suo è un mestiere che affonda le radici nell’essenza più pura della terra, una professione che per lui non è mai stata solo una questione di tecnica, ma una vera e propria vocazione. "Il vino è come la musica", dice Damijan con un sorriso che sa di saggezza antica. "Ogni annata ha il suo ritmo, le sue sonorità, bisogna saperle sentire, capirle, e poi lasciarle fluire".
Per lui, il vino è qualcosa di più di un piacere da degustare: è un "cibo per l'anima", che va trattato con il rispetto che merita. “Non bisogna abusarne", continua, "se il vino diventa il cibo del corpo, allora è finita. Si trasforma in una malattia". Il suo vino non è per tutti, ma per quelli che sanno apprezzare la bellezza della sua essenza. "Faccio vino per duemila persone in tutto il mondo", racconta con umiltà. "Bevono dodici bottiglie all’anno, e questo è tutto. Poi il vino è finito." È una visione che rifiuta la logica del mercato frenetico e si rifugia in quella, più sacra e naturale, di chi è pronto a rispettare il tempo e la misura.
Il suo approccio alla viticoltura è, infatti, una poesia silenziosa, scritta dalla terra stessa. Damijan ha scelto di lavorare con il rispetto assoluto per la vita del terreno e per la pianta, nutrendo ogni vigne come fosse una parte di sé. Il suo è un lavoro che si misura con il ritmo del cielo e della terra, con l’osservazione attenta dei cicli lunari, che scandiscono le fasi della vita in vigneto e in cantina. È un processo che non può essere forzato, un dialogo senza parole tra l’uomo e la natura.
In cantina, come nei vigneti, il tempo non è quello degli orologi, ma quello che la luna detta con la sua danza misteriosa e ancestrale. Ogni fase della vinificazione è un atto di fede e di conoscenza, perché solo quando la buccia e il seme dell’uva, i suoi elementi più vitali, sono rispettati, il vino potrà essere davvero completo. Così, come una musica che trova la sua melodia nel silenzio, anche il vino di Damijan trova la sua essenza nel rispetto della natura, nell’ascolto di ciò che essa ha da raccontare, senza mai forzare, senza mai tradire.